"Occupare le fabbriche non è la soluzione", "IlSecoloXIX", 9 Ottobre 2014

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"Con 3 milioni di disoccupati per strada e la produzione industriale in caduta libera è l'ultima cosa che si deve immaginare di fare -sottolinea il neo segretario generale della Cisl dicendosi contraria all'idea espressa dalla Fiom come forma di lotta per opporsi al Jobs Act. "Le fabbriche sono un posto da preservare non da occupare"- sottolinea precisando che la Cisl dalla riscrittura delle norme sul mercato del lavoro si aspetta invece la cancellazione di tutte le forme contrattuali atipiche e tutele estese ai precari. Anche perché i giovani saranno la nuova frontiera della Cisl. Della piattaforma del Governo "mi piace senza dubbio che riprenda il tema delle politiche attive del lavoro", non mi piace invece "che non vi sia scritto che il nuovo contratto a tutele crescenti debba assorbire tutte, dico tutte le forme di precarietà esistenti. L'Art.18? Un falso problema".

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