Puglia. Ddl caporalato: Fai Cisl auspica a breve apporvazione

18 novembre 2015. Alle recenti misure licenziate dal Consiglio dei Ministri contro il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento dell’attività lavorativa, la Fai Cisl Taranto Brindisi attribuisce particolare importanza e, per questo, ne sollecita l’approvazione accelerata del Parlamento.

Il testo contiene alcune importanti richieste della stessa Fai Cisl, tra cui l’inasprimento e l’allargamento delle responsabilità penali, misure per l’accoglienza, indennizzi alle vittime, estensione Rete del Lavoro agricolo di qualità e delle funzioni della Cabina di regia da attivare, nel breve tempo, con articolazioni territoriali anche al fine di orientare collegialmente le ispezioni.
La piaga dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato, infatti, si debellano insieme, con una impostazione partecipativa tra Istituzioni, forze dell’Ordine, Enti strumentali, sistema imprenditoriale, sindacati.
Sarà questa la condizione per rendere esigibili tutti i contenuti del Ddl, tra i quali l’obbligo di arresto del “caporale” in caso di flagranza di reato, la confisca sia del prodotto o del relativo profitto, sia in valore corrispondente delle cose utilizzate per la loro effettuazione (ex 603 bis DEL Codice Penale), la valenza del Fondo previsto dalla L. n. 228/03 anche per le vittime del delitto di caporalato.
Quanto alla Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita con la Legge Competitività ed attiva dall’ 1 settembre scorso, con il D.d.l. ne viene esteso l’ambito degli aderenti, agli sportelli unici per l'immigrazione, alle Istituzioni locali, ai centri per l'impiego, agli Enti bilaterali ed ai soggetti abilitati al trasporto di persone.
Le Amministrazioni statali vengono coinvolte, infine, nella vigilanza e nella tutela delle condizioni di lavoro nel settore agricolo, con un piano congiunto di interventi per l’accoglienza di tutti i lavoratori impegnati nelle attività stagionali di raccolta dei prodotti agricoli.
Per la Fai Cisl Taranto Brindisi bisogna, pertanto, partire dal territorio e riconoscere al mondo del lavoro e dell’impresa, all’esercizio della contrattazione e della bilateralità, ruoli di presidio, di vigilanza e di valorizzazione delle realtà aziendali più innovative e competitive, capaci di creare lavoro ben tutelato e retribuito, restituendo agli addetti del settore Agricoltura tutta la dignità ed il rispetto che meritano.

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