Sicilia. Poste, edili, scuola: dilaga la protesta dei lavoratori

Dalle manifestazioni dei postali alle carovane degli addetti dell'edilizia alle fiaccolate di prof e operatori Ata. La pentola del lavoro bolle. E quest'anno in Sicilia andranno in fumo altri 20 mila posti. Milazzo: "Ascolto responsabile e patto sociale"

4 Giugno 2015 - Giorni caldi in Sicilia sul fronte del lavoro. "In fibrillazione un po' dappertutto - con le parole di Mimmo Milazzo, segretario della Cisl nell'Isola - per emergenze regionali che esplodono e per vertenze nazionali irrisolte". Oggi, da Palermo, prende il via la protesta dei lavoratori delle Poste. Domani a far sentire la loro voce saranno gli edili e il personale della scuola. I postali della Cisl Slp hanno organizzato due manifestazioni, entrambe alle 18: stasera nel capoluogo regionale davanti alle Poste di via Roma; giovedì 11 a Catania davanti alla sede aziendale di via Etnea. Palermo e Catania saranno punto di partenza pure delle manifestazioni programmate dai lavoratori delle costruzioni, che dalle due città muoveranno domattina con carovane regionali che approderanno a Polizzi Generosa, sulle Madonie. Qui, per iniziativa di Fillea, Filca e Feneal si terrà un dibattito sulle infrastrutture e sull'emergenza viabilità scoppiata nell'Isola con il crollo del viadotto Himera, sulla A19. #LaScuolaSiamoNoi è l'hashtag che la Cisl Sicilia lancia in vista della mobilitazione che domani sera impegnerà docenti e personale Ata in tutti i capoluoghi siciliani di provincia, con fiaccolate, flash mob e cortei. La protesta di un ampio cartello di sindacati confederali e autonomi contro il Ddl sulla Buona scuola in discussione al Senato, s'inserisce nel solco delle contestazioni in corso nel Paese. Insomma, "a Palermo come a Roma il mondo del lavoro è in ebollizione", ripete Milazzo. "Servono coesione sociale, l'ascolto responsabile delle istituzioni e un patto sociale che metta al centro le tante crisi che ancora strangolano lavoratori ed economia", afferma il segretario ricordando che "in Sicilia quest'anno andranno in fumo altri 20 mila occupati e si stima che il tasso di disoccupazione si aggiri intorno a quota 24,5%".
Il patto sociale a cui la Cisl pensa dovrebbe coinvolgere il governo, sia regionale che nazionale, i sindacati, le imprese, gli enti locali e le banche. Nell'Isola, precisa ~Milazzo, dovrebbe mettere in agenda "le riforme del sistema idrico e dei rifiuti, quella degli enti di area vasta e il rilancio dei poli industriali".

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