Emilia Romagna. Le iniziative di Cgil-Cisl-Uil Modena in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

24 novembre 2015. Si celebra anche a Modena la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre domani - mercoledì 25 novembre. Cgil-Cisl-Uil ribadiscono il loro impegno affinché il contrasto alla violenza di genere avvenga tutti i giorni, dentro e fuori i luoghi di lavoro. Per questo motivo, i sindacati rinnovano anche quest’anno l’iniziativa simbolica con il lancio in cielo di palloncini bianchi per chiedere la liberazione dalla violenza di genere. Cgil-Cisl-Uil hanno scelto due luoghi di Modena, l’ex Manifattura Tabacchi e piazzetta delle Ova. «L’ex Manifattura Tabacchi, dove ci ritroviamo alle 10.30, sottolinea il collegamento col mondo del lavoro, mentre piazzetta delle Ova, dove il lancio dei palloncini avviene alle 11, testimonia la vicinanza a tutte le donne della città», spiegano Tamara Calzolari (segreteria Cgil), Luisa Zuffi (segretario Spi-Cgil), Rosanna Corghi (coordinamento femminile Fnp-Cisl), Simonetta Sambiase (responsabile coordinamento femminile Cisl) e Luigi Tollari segretario Uil Modena-Reggio Emilia. I partecipanti alle due iniziative intendono stimolare una riflessione sull’argomento e indossano un fiocco bianco, simbolo della campagna contro la violenza alle donne. Prima del lancio dei palloncini, alle 9.30 Cgil-Cisl-Uil propongono ai loro iscritti una visita guidata alla mostra fotografica “io vado...LIBERA” organizzata presso l’istituto San Filippo Neri (via Sant’Orsola 52) per i 70 anni dell’Udi. Cgil-Cisl-Uil affermano che qualunque sia la forma o il luogo in cui si consuma – casa o lavoro –, la violenza nega alle donne il diritto fondamentale di vivere in dignità e libertà. Per questo il sindacato è impegnato quotidianamente nella propria azione contrattuale e di tutela individuale a fermare la cultura della violenza. Gli uomini e le donne di Cgil-Cisl-Uil sono impegnati ogni giorno nei luoghi di lavoro contro la violenza alle donne, le molestie e ogni forma di discriminazione. Come recita il manifesto Cgil-Cisl-Uil 2015, che cita Kofi Annan, “la violenza contro le donne è forse la più vergognosa violazione dei diritti umani”.

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