Emilia romagna. Cassa Risparmio Ferrara: Fnp Cisl contraria all'azzeramento delle azioni

4 dicembre 2015. La FNP-C.I.S.L. di Ferrara, in relazione agli ultimi avvenimenti che hanno interessato la Cassa di Risparmio di Ferrara, esprime la proprio netta contrarietà ai provvedimenti recentemente presi dal Governo che hanno fortemente penalizzato i risparmiatori ferraresi con l’azzeramento delle azioni – comprese quelle possedute dalla Fondazione Carife – (pur ricordando la quotazione di 27 centesimi, che comunque assicuravano la partecipazione degli azionisti alle assemblee) ed i possessori di obbligazioni subordinate, frutto di sudati risparmi ed, inoltre, la poca chiarezza delle procedure.
Si ricorda che l’assemblea degli azionisti del mese di luglio 2015 aveva approvato l’intervento del Fondo Interbancario Tutela dei Depositi per 300 milioni di euro, che manteneva le funzioni della Cassa, con la determinante presenza del F.I.T.D. nel Consiglio di Amministrazione.
Le motivazioni del provvedimento del Governo non convincono, il solito ipocrita “ce lo chiede l’Europa”, infatti sinora non si è visto alcun documento ufficiale dell’Unione Europea che consideri “aiuto di Stato” i fondi provenienti da un ente privato.
Questa vicenda porta i cittadini a non aver più alcuna fiducia nei confronti del mondo del credito ed anche della Banca d’Italia che:
- ha autorizzato l’ultima emissione di azioni. L’ispezione, di poco precedente, della Banca d’Italia dovrebbe aver accertato le condizioni patrimoniali della Cassa e, sarebbe stato opportuno procedere, già da allora, al commissariamento. Perché ciò non è avvenuto? Valutazioni errate, menefreghismo, incompetenza?
- doveva sostenere fortemente la soluzione del F.I.T.D., a quali pressioni ha ceduto?
Non esente da critiche neppure il Governo che con il Decreto Legge emanato si è sottomesso agli interessi di una finanza che ha sempre di più carattere unicamente speculativo.
La F.N.P. di Ferrara è vicina ai risparmiatori ferraresi raggirati, di cui anche molti nostri iscritti fanno parte, ed ai dipendenti della Carife ed informa che l’Associazione consumatori della C.I.S.L. – ADICONSUM – si è attivata con i propri legali per analizzare a fondo la questione ed organizzare poi una riunione con le persone interessate.

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