Emilia Romagna. Giudizio positivo dei sindacati sull’inizio del confronto con il Comune di Modena sul bilancio di previsione 2016 e sul Dup

Modena, 14 dicembre 2015. Giudizio positivo dei sindacati sull’inizio del confronto con il Comune di Modena sul bilancio di previsione 2016 e sul Dup (Documento unico di programmazione). «Dai primi incontri sembra che non saranno richiesti sacrifici ai cittadini e che il bilancio dovrebbe reggere senza tagli dolorosi – dichiarano i segretari di Cgil-Cisl-Uil Tania Scacchetti, William Ballotta e Luigi Tollari – Di certo, però, il documento subirà gli effetti delle scelte politiche nazionali. La legge di Stabilità, per esempio, ha congelato tutte le leve tributarie, a eccezione della Tari, che resta l’unico strumento per recuperare equità. Se da un lato questo significa che non ci saranno aumenti, dall’altro risulterà ingessata l’autonomia dei Comuni e, di conseguenza, la loro possibilità di compiere scelte strategiche per il territorio. Inoltre il fondo di solidarietà che dovrebbe compensare il 100 per cento della Imu/Tasi (abolita) potrebbe essere sottostimato e non essere trasferito ai Comuni fino a ottobre 2016, determinando incertezze nella tenuta dei conti». Per i sindacati confederali resta poi un effetto che deriva dalle scelte di assestamento del bilancio 2015: si è positivamente abbassata la Tasi della prima casa, ma rinunciando alle detrazioni che avrebbero potuto produrre un effetto di equità salvaguardando maggiormente le abitazioni con rendite catastali più basse e i nuclei familiari con figli a carico. Per questo dovrà continuare a essere strategico il contrasto all’evasione ed elusione fiscale, come testimoniano i risultati ottenuti valorizzando l’ufficio preposto al controllo. Se quindi sulle entrate non si muoverà granché, su quali capitoli si potrà lavorare per migliorare la gestione del Comune di Modena? Per Cgil-Cisl-Uil il primo capitolo riguarda le tariffe e l'impatto della nuova Isee (indicatore della situazione economia equivalente) sui regolamenti dei servizi, soprattutto per anziani, disabili e infanzia. «Sarà necessario svolgere un serrato confronto con gli assessorati maggiormente coinvolti per evitare – avvertono i sindacati - che la nuova Isee si trasformi da strumento per migliorare la equità a strumento per escludere o aumentare il costo dei servizi in un momento in cui tagli e vincoli alla spesa pubblica si abbattono su sanità e spesa assistenziale». Il secondo capitolo riguarda la riorganizzazione e innovazione dei servizi stessi. Per Cgil-Cisl-Uil sarà importante innovare per meglio rispondere ai mutati bisogni dei cittadini, senza restringere il perimetro dei servizi e abbassare Ia di qualità. Per i sindacati essenziale in questo caso dovrà essere il contributo degli operatori dei servizi, che devono essere valorizzati. Quanto agli investimenti, Cgil-Cisl--Uil esprimono una valutazione molto positiva, sostenendo l'importanza della domanda pubblica per stimolare l'economia e l'occupazione e suggerendo prioritariamente investimenti in welfare. Viene, inoltre, apprezzata la volontà dichiarata dall’amministrazione comunale di non procedere a ulteriori vendite del patrimonio mobiliare. Nel sottolineare positivamente il metodo di confronto promosso dal Comune di Modena, Cgil-Cisl-Uil annunciano che continueranno a seguire l'iter di approvazione del bilancio.

Ufficio stampa Cisl Modena

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