Giornata internazionale del migrante. Cisl e Anolf (Foggia): Piena cittadinanza a chi vive e lavora nelle nostre comunità

Foggia, 17 dicembre 2015. Il dovere dell'accoglienza, il diritto all'integrazione. La solidarietà unisce i popoli e le persone della terra. Aiuta a debellare guerre, miseria e distruzione. Con queste motivazioni, il 18 dicembre 2015 si celebra la giornata internazionale del migrante cui aderiscono la Cisl e l'Anolf. "Sul nostro territorio, afferma il segretario generale della Cisl di Foggia e Bat (Barletta, Andria e Trani), Emilio Di Conza - la celebrazione di questa giornata deve essere necessariamente occasione per accendere il più possibile i riflettori dell'opinione pubblica sulle tante, troppe situazioni di sfruttamento in cui vivono tuttora migliaia di lavoratori immigrati che hanno scelto la nostra terra quale luogo in cui costruirsi una famiglia ed un futuro possibile. Per questo, non può non tornare d'attualità l'urgenza di cancellare ogni 'ghetto' presente, a partire da quello tra San Severo e Rignano Garganico, ma anche la doverosa esigenza di costruire una rete di servizi socio-assistenziali adeguata ai bisogni dei migranti che vivono onestamente e laboriosamente nelle nostre Città". "Nelle nostre Comunità ancora oggi, in conclusione dell'anno 2015, per questi lavoratori più di altri evidenzia Di Conza - i diritti minimi vengono negati e mortificati, spesso con la complicità delle mafie locali che, sfruttando il bisogno e la disperazione, depredano l'economia locale impedendo inoltre un corretto funzionamento del mercato del lavoro a danno di tutti i cittadini, italiani e stranieri". Per queste ragioni, secondo la Cisl è "necessaria una maggiore presa di coscienza dei nostri Enti Locali affinché le persone immigrate possano sentirsi pienamente cittadine e protagoniste dello sviluppo sociale ed economico delle nostro territorio, che deve confermarsi, con i fatti e non solo a parole, luogo di accoglienza e solidarietà. A tal fine, come Cisl insieme all'Anolf continueremo ad impegnarci per promuovere sempre più una cultura che, seguendo l'insegnamento di Papa Francesco, veda nel migrante una grande risorsa per tutta la società italiana e non un rischio da allontanare"

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