Ferrovie dello Stato. Cisl Lecce: hanno deciso che la Stazione ferroviaria non debba avere il deposito bagagli

Lecce, 21 dicembre 2015. “Da più di un mese Ferrovie dello Stato ha deciso che la Stazione ferroviaria di Lecce non debba avere più un deposito bagagli per coloro che giunti in città, semplicemente di passaggio o anche come fermo per qualche giorno, volessero usufruire di tale utilissimo servizio. Tale soppressione ha lasciato improvvisamente senza occupazione due lavoratori e in angoscia le famiglie che da quel lavoro traevano sostegno”. È quanto ha denunciato Giovanni Conoci, segretario generale territoriale della Federazione italiana trasporti della Cisl di Lecce in una lettera inviata alla direzione nazione e regionale di Trenitalia Spa, a Paolo Perrone, sindaco di Lecce, ad Antonio Maria Gabellone, presidente della provincia di Lecce e agli organi di stampa. “Lecce, spiega il segretario Conoci nella lettera, che è ormai in cima alle graduatorie turistiche nazionali e internazionali, rimane così priva di un servizio di civiltà e cortesia indispensabile ai viaggiatori che arrivano da ogni parte del mondo e, che anche solo per poche ore, hanno necessità di depositare i bagagli come accade in tutte le città, anche non turistiche”. “La decisione risulta ancora più inverosimile considerando che il servizio era espletato a costo zero per F.S. e che da poco tempo erano state addirittura rinnovate le indicazioni cartellonistiche di segnalazione, ivi compreso un numero di telefono dedicato”. “Stante la necessità per i viaggiatori, riesce difficile anche immaginare le motivazioni che hanno indotto F.S. a tale decisione, tanto più non preventivamente annunciata. È evidente la penalizzazione per la città. “Si ritiene,conclude Conoci nella lettera inoltre, che Ferrovie dello Stato, monopolista di mercato nella città di Lecce concessionario di un servizio pubblico, non possa disfare in totale autonomia un servizio collegato alle esigenze del territorio che serve”. La federazione dei trasporti chiede di riaprire immediatamente il servizio di deposito bagagli, anche nell’interesse della stessa Azienda Ferroviaria, garantendo occupazione ai due lavoratori precedentemente impegnati e agli organi competenti di esercitare l’autorità del ruolo rivestito al fine di far rivedere alle Ferrovie dello Stato tale negativa decisione per la città e per i lavoratori”.

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