Sardegna. La finanziaria 2016 è inadeguata per le esigenze dell'isola

3 febbraio 2016. "La Finanziaria 2016 predisposta dalla Giunta, ideale per una regione priva di emergenze, è assolutamente inadeguata per aggredire e risolvere i problemi della Sardegna". A dichiararlo la Segretaria della Cisl sarda, Oriana Putzolu. "Il documento contabile al vaglio della Commissione Finanze del Consiglio regionale continua, infatti, a considerare la questione –lavoro una variabile dipendente, da affrontare soltanto con gli strumenti messi a disposizione dal governo, cioè “Garanzia-giovani” e incentivi all’occupazione, accompagnati da poche rallentate “buone intenzioni” della Giunta Pigliaru. La Sardegna ha, invece, bisogno come il pane di un “Job Act” targato quattro mori, caratterizzato dalla cantierizzazione di tutte le risorse disponibili per le infrastrutture e da un’azione politica forte a livello nazionale per risolvere le grandi vertenze industriali da anni ferme sui tavoli di Palazzo Chigi e dei ministeri. Per la Cisl obiettivo prioritario della Finanziaria deve essere la creazione immediata di posti di lavoro: per far ripartire il mercato interno, fermare l’emigrazione dei giovani, dare respiro alle famiglie. Tutto questo manca nella Finanziaria della Giunta. La Sardegna, a causa anche di un evidente deficit politico, è diventata da diversi anni facile terreno di incursioni particolaristiche di società italiane e straniere, nel silenzio del Governo nazionale e sotto lo sguardo impotente della Regione. Le manifestazioni territoriali dimostrano che lavoratori e pensionati hanno deciso di non assistere da spettatori alla crisi della Sardegna. Anche perché -conclude-sono le prime vittime del mancato sviluppo".

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