Sardegna. Putzolu (Cisl Sardegna): piano Sulcis. Prima del 2017 nessuna opera pubblica. Un commissario straordinario per aprire cantieri e per una legislazione d’emergenza

Cagliari, 13 febbraio 2016. “Potrebbe essere lo stesso Presidente Pigliaru il Commissa-rio straordinario, chiesto dalle popolazioni del Sulcis- Iglesiente , per liberare immedia-tamente le risorse economiche necessarie a costruire una valida prospettiva economica del territorio”. –dichiara la segretaria generale della Cisl Sardegna, Oriana Putzolu. “E’ il solo modo per riportare sotto la diretta responsabilità della Regione e del suo mas-simo esponente l’emergenza della Sardegna sudoccidentale, che non può attendere i lac-ci della burocrazia o i tentativi di recuperare il tempo perduto sul Piano Sulcis e neppure che si realizzino gli interventi sociali annunciati. Servono fatti immediati. Senza una normativa d’emergenza, infatti, i 620 milioni del Piano Sulcis cominceranno a tradursi in cantieri e opere, quindi in opportunità lavorative con relative buste paga, non prima di un anno”. –continua la Putzolu “La Cisl anche in altre occasioni ha chiesto il ricorso a un Commissario straordinario per coordinare a tutti i livelli gli interventi emergenziali relativi a tutti i territori della Sardegna”. Considerata la crisi strutturale generalizzata, ma anche le risorse esistenti impegnate e da impegnare in opere pubbliche e infrastrutturali, conclude la segretaria della Cisl Sar-degna, sono maturi i tempi per una legislazione d’emergenza che riduca all’essenziale, in tutte le zone dell’isola, le procedure burocratiche e amministrative. I ritardi nell’apertura dei cantieri e nella realizzazione delle opere ogni giorno allungano la fila dei poveri”.

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