Abruzzo. Fai Cisl primo sindacato alla SALPA di Roseto

11 Giugno 2015 - In questi giorni si è votato per il rinnovo delle RSU nell'azienda SALPA, ex Rolli di Roseto.
La FAI CISL AbruzzoMolise ha ottenuto un importante risultato eleggendo 7 delegati su 11, confermando e rafforzando il ruolo di prima organizzazione, che aveva conquistato nella precedente tornata elettorale.
Altissima la partecipazione: hanno votato 409 lavoratori, il 93,16 % dell'organico aziendale. Alla Fai sono andati 265 voti, 77 alla Uila e 56 alla Flai.
"Ancora una volta i lavoratori danno fiducia al sindacato: per noi è motivo di grande soddisfazione, specie in questo momento. E' un ulteriore segnale, molto importante, in particolare per una classe politica, che viene ignorata dalla metà degli elettori, ma continua a rifiutare il confronto e la concertazione, snobba le organizzazioni sindacali e pretende addirittura di riorganizzarle, proponendo il sindacato unico - dichiara Alessandro Collevecchio, segretario generale Fai Cisl AbruzzoMolise.
"I lavoratori della SALPA hanno premiato il nostro lavoro e la nostra azione, ferma e coerente durante l'ultima lunga e difficile vertenza, durata più di 10 mesi, che ci ha spesso visti soli a contrastare il disegno aziendale di ridimensionamento di salari e tutele contrattuali" - aggiunge Franco Pescara, coordinatore territoriale Fai Cisl - con l'accordo del 27 marzo 2015 abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: nello stabilimento Salpa di Roseto si continua ad applicare il contratto dell'industria alimentare, che tra l'altro è in fase di rinnovo".
"Ci congratuliamo con i nuovi eletti e ringraziamo per l'impegno dimostrato tutti i delegati ed i responsabili sindacali - è il commento del Commissario Fai Cisl nazionale, Luigi Sbarra - auguriamo buon lavoro a Franco Vagnozzi, Lorenzo Gislao, Guido Iezzi, Marino Di Bernardo, Pierluigi De Lauretis, Luigi Di Giammatteo e Giuliano Lori. Siamo certi che questo risultato ci darà la forza per sostenere gli importanti impegni che si affronteranno già dalle prossime settimane come il rinnovo dell'accordo aziendale e quello del contratto nazionale".
Per noi rappresentare e rispettare chi lavora è primario su tutto, è un po' la nostra missione. I lavoratori lo hanno capito, non si sono fatti influenzare, ci hanno dato il loro consenso che ci farà più forti nell'affrontare e risolvere, insieme, i nuovi problemi - conclude Alessandro Collevecchio.

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