Toscana. Ennesima rapina alle Poste. Slp-Cisl: "Negli uffici postali non ci sono le condizioni di sicurezza sufficienti"

24 febbraio 2016. “Abbiamo più volte segnalato all’azienda che negli uffici postali non ci sono le condizioni di sicurezza sufficienti, in quell’ufficio come in altri.” E’ la denuncia di Marco Nocentini, segretario provinciale della Slp-Cisl di Firenze e Prato, dopo la seconda rapina fatta alle Poste di ‘Prato 13’, in via dell’Olmo 11, Santa Maria a Colonica. “Un tempo –spiega Nocentini- la zona dove lavoravano gli operatori era difesa da una blindatura. Poi si è scelto di eliminare questa netta separazione dalla clientela, sul modello delle banche. Solo che le banche sono protette dalle ‘bussole’ all’ingresso e in alcuni casi anche dalla presenza di guardie giurate. Provvedimenti che le Poste non hanno mai voluto adottare se non per pochissimi casi. E questo ha causato un incremento delle rapine negli uffici postali, e anche se si tratta solo di uno sbandato con un temperino, i lavoratori subiscono il cosiddetto disturbo post traumatico da stress.” “Da quando è stata tolta la blindatura –prosegue Nocentini- siamo un obiettivo facile per chi vuole mettere a segno un colpo. Nell’ultimo anno negli uffici postali della provincia di Prato sono state effettuate 7 rapine, più altre 11 rapine nel solo comune di Firenze e 4 nei comuni limitrofi a Firenze. Poste Italiane da molti mesi sta collaborando con tutte le forze dell’ordine per cercare di fermare questa escalation di criminalità. Come sindacato riteniamo questa situazione inaccettabile e chiediamo con forza un maggior impegno da parte di tutte le istituzioni per contrastare questa grave situazione e alle Poste chiediamo di potenziare in tempi rapidi i meccanismi di difesa a tutela dei lavoratori e dei clienti.

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