Regione Sardegna. il Consiglio generale della Cisl Sardegna si è riunito questa mattina sotto il palazzo del Consiglio regionale. Nove proposte e 4 azioni di sistema per una Finanziaria 2016 più attenta al lavoro e al sociale

Cagliari, 16 marzo 2016. E’ iniziata questa mattina, sotto il palazzo dell’Assemblea regionale, con la riunione del Consiglio generale (120 sindacalisti in rappresentanza di 8 territori e 19 federazioni di categoria), la mobilitazione della Cisl sarda perché la Regione rilanci in grande stile una stagione di politiche incentrate su lavoro e sviluppo. “ Il tempo degli annunci è finito – ha detto il segretario generale Oriana Putzolu in apertura della manifestazione – e la Giunta deve portare fatti, programmi concreti e interventi speciali con una spesa che produca effetti immediati sull’occupazione. Se non avremo dal Consiglio e dalla Giunta regionali risposte e segnali chiari che la Regione si muove in questa direzione, i lavoratori sono pronti a farsi sentire anche in altre zone dell’isola”.

Ecco le nove proposte Cisl di modifica della Finanziaria 2016:

POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

• Il lavoro e le politiche del lavoro devono rimanere centrali nella manovra finanziaria 2016. Anche alla luce della fortissima riduzione dei finanziamenti comunitari del Fondo Sociale Europeo (444 milioni di euro nel settennio 2014-2020 a fronte di oltre 700 nella scorsa programmazione 2007-2013).

• Nella manovra 2016 non è presente alcun intervento straordinario, né sulle politiche attive del lavoro, né sulla formazione professionale, strumenti più che mai necessari per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

• Non demandare il ruolo di politica attiva del lavoro allo sgravio triennale nazionale, i cui effetti reali si vedranno solo al termine del periodo di agevolazione.

• Non assegnare risorse eccessive agli strumenti di ingegneria finanziaria, specialmente se legati a meccanismi di facile spesa e rendi contabilità, ma con un effetto duraturo ancora tutto da dimostrare.

• Nella manovra regionale manca un indirizzo preciso sul capitale umano e sulla formazione professionale, in termini sia finanziari, sia di costruzione di una reale filiera del capitale umano dove scuola, formazione e università siano realmente ed efficacemente collegate con il sistema delle imprese.

La CISL chiede, pertanto, l’individuazione di apposite risorse regionali per finanziare un INTERVENTO SPECIALE PER IL LAVORO 2016 con una spesa che produca effetti immediati, con progetti di politica attiva del lavoro e di qualificazione e riqualificazione delle risorse umane, condivisi con le parti economiche e sociali nello spirito di quanto previsto dal regolamento UE 240/2014.

RINNOVO CONTRATTUALE

• Impegno concreto della Regione per rinnovare il contratto, fermo da alcuni anni, dei lavoratori della pubblica amministrazione e dell’Ente Foreste .

POLITICHE SOCIALI

• Mantenimento degli impegni di spesa del 2015, ribadendo la necessità di introdurre il vincolo di bilancio sui fondi dedicati al sistema socio assistenziale, per evitare deragliamenti sugli obiettivi primari delle risorse dedicate all’inclusione sociale.

• Ripristino della posta in bilancio del 2015 per i contributi ai conduttori di abitazione in locazione (capitolo 00.08.01.07). URGENZE NON LEGATE ALLA MANOVRA, MA AZIONI DI SISTEMA INDISPENSABILI • ddl semplificazione; ddl riforma dei servizi per l’impiego:;ddl scuola e formazione professionale; cantierabilità opere infrastrutturali.

Al termine, il consiglio generale Cisl ha approvato all’unanimità un documento che sarà inviato a tutti i Consiglieri regionali della Sardegna.

L’Ufficio stampa Cisl Sardegna

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