Sicilia. Ex province, riforma in aula. Cauta soddisfazione di Cgil Cisl e Uil per la decisione della Conferenza dei capigruppo dell’Ars

16 Marzo 2016 - “Esprimiamo cauta soddisfazione per la decisione della Conferenza dei capigruppo dell’Ars di calendarizzare per il dibattito d’Aula il disegno di legge sulle ex Province. Lo scontro politico sul futuro delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi deve cedere il passo al senso di responsabilità, perché a pagarne il prezzo più alto sarebbero i lavoratori e i cittadini a cui interessano poco le beghe politiche su chi deve governare i nuovi enti”. A dirlo, i segretari generali regionali di Cgil Cisl Uil, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone che, insieme ai segretari regionali di categoria, Fp Cgil Enzo Abbinanti, Cisl Fp Paolo Montera e Uil Fpl Luca Crimi, hanno preso parte stamani all’audizione in sala rossa all’Ars, convocata dal presidente Giovanni Ardizzone assieme ai presidenti dei gruppi parlamentari e al presidente della I commissione Affari istituzionali, Salvatore Cascio. I sindacati hanno chiesto proprio che il disegno di legge fosse incardinato subito per il via alla discussione in Aula.

“Siamo consapevoli che la legge da sola non risolve il problema delle ex Province perché rimane da risolvere il grave problema finanziario così come pensiamo che il testo possa essere migliorato con emendamenti nel dibattito d’Aula; ma dobbiamo togliere ogni possibile alibi a tutti coloro che legano i destini delle risorse finanziarie che da Roma devono giungere a Palermo, al completamento della riforma”, scrivono i sindacati. Che così continuano: “Questo primo passo, però, non ci farà abbassare il livello di attenzione, anche perché restiamo preoccupati per l’assenza di una reale interlocuzione con il governo regionale, oggi praticamente assente, e per la sua scarsa capacità di interloquire in maniera efficace con Roma. Allo stesso modo siamo preoccupati per gli esiti del dibattito parlamentare perché anche stamattina è stato chiaro come all’interno dell’Ars si stia consumando una bieca lotta di potere, e a farne le spese sono i lavoratori che rischiano stipendi e posti di lavoro e i cittadini a cui continuano a essere negati i servizi”. Cgil Cisl e Uil concludono affermando che “per questo manteniamo alto il livello di attenzione, proseguendo la mobilitazione insieme ai lavoratori per far sì che presto si trovino le risposte adeguate sul futuro delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi”.

 

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