Commercio. Taranto: No alla chiusura del mercato di Lama

Taranto, 24 marzo 2016. La Felsa Cisl e la Fivag Cisl considerarono, pubblicamente, estemporanea e controproducente la decisione del Comune di Taranto, assunta l’estate 2015 di sopprimere unilateralmente il mercato settimanale del lunedì al Quartiere Lama, dopo oltre venti anni di attività commerciale deliberata dal Consiglio comunale pro tempore e, pertanto, non abusivo come qualcuno potrebbe avere spinto a credere. Partecipato da circa 70 operatori del commercio su area pubblica, regolarmente censiti e altrettanto puntualmente pagatori del posteggio occupato, il mercato di Lama aveva servito fin a quel momento la popolazione tarantina residente, anche, nel vicino Quartiere San Vito. L’Assessorato alle Attività produttive oppose alle rimostranze del sindacato Cisl che, appunto, ne contestò la misura unilaterale, il proprio impegno a ricercare un nuovo sito, avendo dato evidenza con la soppressione a presunte proteste di cittadini residenti nelle adiacenze dell’area, animata commercialmente ogni lunedì mattina, appunto, per oltre venti lunghi anni. L’impegno verbale assunto dall’Assessorato si spingeva a promettere la riapertura del mercato in questione entro la fine di settembre 2015 ma così non è stato. La Felsa Cisl e la Fivag Cisl sollecitano, pertanto, la responsabilità dell’Amministrazione comunale affinché non privi ancora la popolazione dei suddetti Quartieri di un servizio essenziale, particolarmente ampliato nella stagione estiva, i cui prezzi calmierati consentono ai cittadini, lavoratori ed ai pensionati acquisti di beni anche di prima necessità. Ciò implica che ritardare ancora la riapertura del mercato settimanale di merci varie a Lama grava negativamente sulle economie familiari dei consumatori, oltre che sulla redditività delle imprese commerciali su aree pubbliche che lo hanno fino ad allora e con continuità presidiato. Per quanto riguarda gli esiti del Bando di concorso per il nuovo sito del mercato settimanale del giovedì a Paolo VI, le Scriventi OO.SS. chiedono di conoscerne gli esiti, considerato che nel sito esistente la presenza incontrollata degli operatori si è pressoché raddoppiata, con forte carattere di abusivismo e che tale situazione determina invivibilità per i cittadini e per gli operatori regolari. Tutto ciò premesso la Felsa Cisl e la Fivag Cisl chiedono di essere convocate nel brevissimo tempo, al fine di conoscere le soluzioni immediate e definitive che l’Amministrazione intende comunicare, oppure di concertare intese risolutive delle problematiche in oggetto.

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