Politiche sociali. Cgil, Cisl, Uil Lazio: firmata intesa con la Regione, importante passo avanti

Roma, 8 aprile 2016. "Alleviare i disagi di tanti anziani, delle famiglie in difficoltà economica, delle persone non autosufficienti e in condizione di disabilità, degli immigrati. Senza dimenticare di valorizzare il lavoro prezioso e indispensabile degli operatori dei servizi sociali. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del Protocollo che abbiamo firmato oggi con la Regione Lazio, presso l’assessorato alle politiche sociali. Un'intesa che stabilisce un importante passo avanti per il rafforzamento delle politiche sociali sul nostro territorio e supera un modello assistenziale oramai obsoleto che non risponde più alle esigenze dei cittadini e dei nuclei familiari più fragili". Così, in una nota, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil regionali Claudio di Berardino, Andrea Cuccello, Alberto Civica, e le rispettive categorie dei pensionati e dei lavoratori del pubblico impiego. "Nel Protocollo definiamo l'assoluta urgenza, oltre alla promulgazione da parte della Regione della proposta di legge n.88/2013, di definire anche il Piano sociale regionale (PSR) inteso come quadro di riferimento della strategia regionale di inclusione sociale che, per i prossimi tre anni, dovrà definire principi, obiettivi e linee d'intervento in materia di politiche sociali. L'integrazione sociosanitaria, il potenziamento del sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, l'invecchiamento attivo, la non autosufficienza e l'assistenza domiciliare, la tutela delle famiglie più fragili e dei minori, il sostegno alla genitorialità e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, l'immigrazione: questi i temi del confronto dove le organizzazioni sindacali saranno coinvolte in prima linea, insieme agli enti locali e le rappresentanze territoriali delle parti sociali. La Regione si impegna ad intraprendere un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali territoriali per definire i Piani sociali di zona. Sul tema dell’immigrazione- continua la nota - la Regione valuterà i reali fabbisogni dei singoli territori, Comuni, Municipi. Consapevoli che oggi più che mai occorre coniugare i vincoli di spesa pubblica con il sostegno delle fragilità, sollecitiamo l'amministrazione a continuare con maggiore decisione la lotta all'evasione fiscale per recuperare risorse indispensabili a garantire tutele alle fasce più deboli, e a confrontarsi con le parti sociali sulle disponibilità finanziarie offerte sia dalle risorse regionali sia da quelle comunitarie relative al POR-FSE 2014-2020, in particolare negli stanziamenti previsti per il contrasto alla povertà, il sostegno delle non autosufficienze e l'inclusione sociale delle persone con disabilità. Per garantire una maggiore equità e giustizia sociale in materia di accessi ed esenzioni ai servizi sociali è urgente aprire un tavolo di confronto con l'obiettivo di superare, anche attraverso una ridefinizione del regolamento Isee, le ingiustizie verificatesi a seguito delle recenti novità normative che hanno penalizzato e messo in gravissima difficoltà famiglie, cittadini, anziani. Infine – conclude la nota - a riconoscimento e tutela degli operatori dei servizi sociali, la Regione si impegna a dare più trasparenza alle procedure di affidamento, riconoscendo come prioritaria la tutela dei lavoratori attraverso il rispetto dell'applicazione dei CCNL e dei contratti decentrati regionali, oltre a garantire la continuità lavorativa e contributiva nei cambi di appalto”. Ufficio stampa Cisl Roma e Lazio

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