Basilicata. Preoccupazione dei sindacati per blocco produzioni Centro Viggiano

Roma, 20 aprile 2016 - La FEMCA CISL esprime una forte preoccupazione per l’evoluzione della situazione derivante dal blocco delle produzioni del Centro Oli di Viggiano, conseguente al sequestro di alcuni impianti da parte della Procura di Potenza per la recente inchiesta su presunti danni ambientali.

Nella giornata di ieri l’ENI, visto il non accoglimento dell’istanza di dissequestro, ha dichiarato la volontà di attivare le procedure di Cassa Integrazione Ordinaria per oltre 300 lavoratori diretti. A tutto ciò si aggiunge il blocco delle attività di indotto che coinvolge circa 3.000 lavoratori indiretti.
La FEMCA CISL, fiduciosa nel lavoro della Procura di Potenza, auspica un rapido accertamento della verità per individuare eventuali responsabilità.
Nel contempo richiediamo che, concluse le doverose indagini di merito, possa riprendere al più presto l’attività degli impianti per evitare danni sul piano occupazionale e conseguentemente sociale.
La FEMCA CISL esprime solidarietà ai lavoratori del Centro Oli, conoscendo le loro qualità professionali e l’impegno attivo per il rispetto delle procedure di salvaguardia ambientale, e si impegnerà attraverso la Segreteria Nazionale e le Strutture Territoriali per far sì che con ENI si possano trovare soluzioni a garanzia dell’occupazione e delle professionalità degli addetti.
Ad ENI chiediamo di favorire il confronto con le Organizzazioni Sindacali per garantire attraverso il consolidato modello di relazioni sindacali, la tutela del patrimonio professionale e tecnologico espresso dai lavoratori di Viggiano e di confermare gli investimenti sul territorio per evitare ulteriori difficoltà in una realtà con alti tassi di disoccupazione.

La FEMCA CISL, da sempre impegnata nella sostenibilità ambientale delle produzioni industriali, sarà al fianco delle RSU e delle Federazioni Territoriali a sostegno delle iniziative che si intenderanno promuovere, auspicando infine anche l’impegno delle Istituzioni Locali affinché non si perda anche in Basilicata la possibilità di lavorare congiuntamente per il lavoro e per la tutela dell’ambiente.

 

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