Basilicata. Coopbox: sciopero domani per il contratto integrativo

Ferrandina (MT), 21 aprile 2016 – I circa 200 addetti che operano nei due stabilimenti della Coopbox (azienda di packaging alimentare del gruppo Ccpl) di Bibbiano (RE) e Ferrandina domani incroceranno le braccia per l'intera giornata per protestare contro la decisione unilaterale dell'azienda di disdettare i contratti integrativi in vigore e di confermare un piano industriale che secondo i sindacati “è fatto solo di tagli”. Lo sciopero di 8 ore per turno è stato proclamato dalle segreterie territoriali e dalla Rsu di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. I dipendenti – 43 quelli impiegati a Ferrandina – si asterranno da tutte le attività di turno e a giornata dalle 6 di domani alle 6 di sabato 23 aprile.

I sindacati hanno chiesto all'assessore regionale alle Attività produttive, Raffaele Liberali, di attivare un tavolo di crisi per fare un esame della vertenza. Due i nodi contestati dai sindacati: da una parte la disdetta unilaterale dei contratti aziendali che “viola accordi collettivi sottoscritti e consolidati da tempo, scaricando ancora una volta sui diritti e sul salario dei lavoratori il problema di tenuta finanziaria del gruppo”, dall'altra il piano industriale presentato alle banche dal gruppo Ccpl lo scorso 29 gennaio, che per quanto riguarda le attività della Coopbox le tre sigle sindacali di categoria Filctem, Femca e Uiltec giudicano “carente per investimenti e basato soltanto su risparmi, con inaccettabili richieste di tagli dei salari. Un piano industriale dal fiato corto – continuano i sindacati - che conferma le scelte imprenditoriali sbagliate operate in passato”.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.