Calabria. Forestazione. Fai Flai Uila "Necessarie certezze finanziarie per un settore strategico per l’economia della Regione e a forte rischio idrogeologico"

22 giugno 2016. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil si sono riunite a Lamezia Terme lo scorso 20 giugno per  discutere come orientare l’attenzione nella prossima legge di stabilità, affinché siano previste e inserite le somme occorrenti per il mantenimento del settore della forestazione Calabrese.  Si avverte l’esigenza di coinvolgere tutti i soggetti istituzionali, che a vario titolo, possono aiutare fattivamente il percorso che porti ad avere le giuste risorse per il triennio, a partire dall’annualità 2017. Dal confronto, è emersa l’esigenza di partire subito e insieme evitando così le incresciose difficoltà per i lavoratori e le comunità calabresi.    Nei prossimi giorni, incontreremo il presidente della Giunta Regionale Oliverio, nonché i parlamentari eletti in Calabria, manifestando loro, l’esigenza di fare un lavoro congiunto, finalizzato a superare le possibili resistenze da parte del Governo, mentre predispone la spesa da contestualizzare nella legge di stabilità di prossima approvazione.    L’importanza, che il settore riveste per l’intera economia della nostra regione, non consente distrazioni, che potrebbero pregiudicare il cammino del finanziamento con la messa in ginocchio di migliaia di famiglie.    Questo non deve accadere mentre stiamo lavorando a un rilancio produttivo dell’intero settore, che dovrà portare ad un necessario e governato ricambio generazionale, che sarà utile a non esaurire definitivamente l’esperienza di forestazione in una Regione ad alto rischio di dissesto idrogeologico, da sempre vero problema per la nostra gente dell’entroterra e non solo. Pertanto, come sindacato unitario di categoria calabrese, insieme ai segretari nazionali, vogliamo avviare una fase di confronto e di dialogo per avviare un percorso che consenta alla forestazione calabrese di vedersi riconosciuti i finanziamenti necessari per la gestione ordinaria del settore e per gli investimenti utili a far progredire il sistema sempre più verso la gestione professionale del territorio e la sua messa in sicurezza. Inoltre, la promozione della funzione protettiva e produttiva del bosco e delle aree interne e montane, sarà di strategica rilevanza per l’ambiente, e indispensabile, se avviata attraverso specifiche azioni e programmazioni, per creare nuove opportunità occupazionali. Una grande opportunità da non perdere, per realizzare una strategia partecipativa finalizzata alla tutela dell’ambiente che significa cura e rinascita, in termini sociali e occupazionali, del territorio calabrese.

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