Consorzi di bonifica. Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil Lecce: sit-in dei lavoratori davanti alla Prefettura

Lecce, 28 giugno 2016. Piena disponibilità assicurata dalla dottoressa Emanuela Pellegrino, Vice Capo di Gabinetto della Prefettura di Lecce, ai segretari di categoria Fai Cisl Flai Cgil e Filbi Uil di Lecce rispettivamente Salvatore Greco, Antonio Gagliardi e Valerio Quarta e ai lavoratori dei consorzi di bonifica che hanno manifestato questa mattina con un sit-in presso la sede della Prefettura. Le ragioni della protesta sono la mancata retribuzione dal febbraio scorso dei 160 dipendenti, il grave ritardo della definizione della legge di riordino dei Consorzi di Bonifica utile a finanziare gli stessi, l’assoluta assenza di confronto sindacale con l’amministrazione ed il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto nel dicembre 2014. “Speriamo di poter ricevere un segnale positivo per i lavoratori dei consorzi della provincia di Lecce– ha detto Greco – in quanto la dottoressa Pellegrino ha assicurato la sua disponibilità ad intervenire presso il Governatore della Puglia Michele Emiliano affinché la regione si adoperi per il completamento della legge di riordino dei Consorzi di Bonifica legata allo sblocco dei finanziamenti per risolvere le problematiche relative alla vertenza dei lavoratori oltre a sollecitare la parte datoriale SNEBI per la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro”. “L’assenza del commissario dei Consorzi di bonifica all’incontro – ha aggiunto Quarta - di questa mattina la dice lunga, evidentemente aveva impegni più importanti. Forse la gestione di questi consorzi prescinde dal pagamento degli stipendi dal personale? Al di là delle diatribe politiche, nelle quali come sindacato non vogliamo entrare, pretendiamo risposte concrete e urgenti. Dal 2003 ad oggi, la politica non ha sentito la necessità di legiferare o, ancora meglio, di pianificare una legge che dia la possibilità ai consorzi di bonifica di lavorare, come fatto dal ’33 sino ad oggi. Probabilmente non ci si rende conto che la gestione del territorio passa attraverso i consorzi di bonifica, che svolgono molteplici attività, certamente non solo quella dell’irrigazione. Resta l’amarezza per non aver avuto, ancora una volta, un interlocutore al quale chiedere conto del futuro di questi lavoratori”. “Siamo seriamente preoccupati - conclude Gagliardi - per la condizione di profondo disagio in cui versano i lavoratori e le loro famiglie nel nostro territorio. I lavoratori dei Consorzi vivono da molti mesi senza stipendio, alcuni di loro sono senza retribuzione da febbraio scorso. Auspichiamo che, ognuno per il proprio ruolo, si assuma la responsabilità del futuro di questi lavoratori, impegnandosi a trovare adeguate soluzioni e in tempi ragionevolmente brevi”. Le organizzazioni sindacali hanno poi fatto presente alla rappresentante del Governo che la regione Puglia ha sbloccato solo 2,5 milioni, sugli 8 previsti, per finanziare le attività relative alla stagione irrigua creando una evidente disparità di trattamento tra gli stessi dipendenti e chiesto che sia risolto il problema della “situazione debitoria pregressa”, di sanare cioè i debiti accumulati dai Consorzi dal 2003 a seguito della sospensione del tributo 630.

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