Omicidio Fermo. Cisl Sicilia: Manifestazione davanti il teatro Massimo contro il razzismo

Sicilia, 8 luglio 2016. "Una candela per Emmanuel". S'intitola così la manifestazione che lunedì alle 18 porterà in piazza Verdi, a Palermo, davanti al teatro Massimo, singoli cittadini, associazioni, movimenti, istituzioni, riuniti dalla comune volontà di rendere omaggio alla memoria di Emmanuel Chidi Namdi, il richiedente asilo nigeriano di 36 anni ucciso a sprangate, a Fermo nelle Marche, da un aggressore ultrà legato ad ambienti neofascisti. A promuovere il sit-in, che avrà nelle candele accese la “metafora della vita che sopravvive all'odio”, la Consulta delle culture del Comune di Palermo, la Cisl e l'Anolf, l’associazione cislina Oltre le frontiere. Ma l'iniziativa, affermano gli organizzatori, è aperta a tutti coloro i quali vogliano aderire e dire, con la fiammella di una candela, “basta all'intolleranza, basta alimentare paure per raccogliere consenso, basta ferite alla dignità delle persone. Sì alla solidarietà, all'accoglienza, all'integrazione nella legalità”. E adesioni in queste ore arrivano, alla pagina Facebook creata ad hoc dagli organizzatori, da singoli, gruppi, sindacati e partiti di varia estrazione. E sul tema del razzismo e della necessità di una grande alleanza tra istituzioni ed espressioni della società per contrastare il dilagare dell'odio “attraverso i valori della coesione, della giustizia sociale, del lavoro come opportunità di inclusione e di riscatto”, la leader Cisl Annamaria Furlan ha pubblicato stamani un editoriale su L’Unità. “L'Europa – scrive - deve ritrovare, nel suo modello sociale e culturale, nei suoi principi originari, la chiave per una risposta forte e convinta a questa ondata di nazionalismi e populismi xenofobi, rimettendo al centro un progetto alternativo ispirato al sogno europeo di una comunanza di idee, possibilità di integrazione, centralità dei diritti umani e della dignità del lavoro, progetto di una casa comune”. Per Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia, “il razzismo in tutte le sue forme, il pregiudizio nei confronti di chi appare diverso, il rifiuto dell’altro che si traduce in intolleranza e violenza, sono una vergogna indegna di un paese civile”. La risposta non può che essere “l’integrazione come progetto di società, l’idea di una società aperta costruita sui principi di accoglienza, solidarietà e legalità”. Per questo, rimarca Milazzo, la Cisl Sicilia sarà in piazza, lunedì, con una candela che vorrà ricordare Emmanuel e portare alla sua compagna, Chinyery, il cordoglio del mondo siciliano del lavoro.

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