Puglia/Ilva: i 150 lavoratori insieme ai rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uil a Montecitorio per sostenere la piattaforma rivendicativaI

Taranto, 12 Luglio 2016 - Da Taranto a Roma direzione Montecitorio per portare all’attenzione del governo le problematiche indicate dai sindacati nella piattaforma rivendicativa. Non un giorno qualunque, ma il 12 luglio, ossia la data di inizio dei lavori di conversione della legge. I 150 lavoratori insieme ai rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito la propria contrarietà e preoccupazione in merito ai contenuti del X Decreto Ilva , il quale prevede un ulteriore slittamento dei tempi previsti per la cessione/fitto ramo d’azienda e della proroga di ulteriori diciotto mesi per l’attuazione del piano di risanamento ambientale. «È importante – spiega il segretario generale della Fim-Cisl, Valerio D’Alò – che il governo effettui una attenta disamina durante l’iter procedurale di conversione al Decreto, al fine di adoperare tutti i dovuti accorgimenti – come da noi indicato - in merito all’occupazione, al risanamento ambientale con le relative bonifiche. Chiediamo, inoltre, l’imprescindibile potenziamento degli organi di controllo, intesi come incremento di organici e risorse per garantire un costante e continuo monitoraggio dell’ambiente e degli impianti. In tema “Sanità”, è importante che il governo garantisca tutta una serie di misure volte alla prevenzione e tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini, alla luce di quanto tristemente emerso dai dati del registro tumori della provincia di Taranto». Come ribadito in altre occasioni, la Cisl ritiene inaccettabile ed incomprensibile, con una vera e propria emergenza sanitaria in corso, assistere a provvedimenti di riordino ospedaliero che prevedono ulteriori tagli alle strutture sanitarie del territorio ionico». Sul testo in esame, la Cisl Taranto Brindisi ribadisce ancora una volta che l’approvazione definitiva dovrà, per quanto riguarda il siderurgico di Taranto prevedere chiaramente il vincolo per cui il nuovo soggetto acquirente (od affittuario) non debba modificare né ridurre gli interventi ambientali previsti nel piano A.I.A. approvato il 26 ottobre 2012 (c.d. A.I.A. – Clini). «La stesura definitiva – aggiunte il segretario generale della Cisl Taranto Brindisi, Antonio Castellucci - dovrà sancire il principio del rapporto preventivo di conoscenza e di confronto negoziale, con riferimento al Piano industriale, tra sindacati e nuovo soggetto societario. Allo stesso Piano, infatti, sono correlate questioni strategiche come l’occupazione diretta, indiretta e indotta nella nuova Ilva, il carattere produttivo futuro degli stabilimenti, il Piano ambientale che non potrà non essere valutato nella sua correlazione con gli impianti che si intendono mettere in marcia, come con il sistema di salute e sicurezza dentro e fuori la fabbrica e con l’intero sistema sanitario territoriale». Ufficio stampa Fim-Cisl

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