Terziario. Fisascat Cisl Foggia: ancora niente stipendi per i 150 dipendenti della Coop Sviluppo e Servizi

Foggia, 21 luglio 2016. Le segreterie territoriali di Fisascat CISL, Filcams CGIL e Uiltucs UIL registrano un ulteriore passo indietro nella trattativa per il pagamento degli stipendi ai circa 150 dipendenti della Coop Sviluppo e Servizi. Si tratta dei lavoratori che espletano i servizi di pulizia, vigilanza e decoro all'interno delle scuole pubbliche statali di ogni ordine e grado della Provincia di Foggia, rientranti nel Lotto Puglia della gara nazionale Consip assegnata alla multinazionale Dussmann Service dal 01 gennaio 2014 e che, dal novembre dello stesso anno, ha concesso il subappalto alla cooperativa tarantina dei servizi che vedono impegnati circa 150 lavoratori. “La vertenza finita nuovamente sul tavolo della Prefettura, sempre sensibile a questa problematica, si è chiusa con esito negativo”, riferiscono i sindacati di categoria. “Sono rimasti fini a se stessi i buoni propositi con cui si era chiuso il primo incontro del 12 luglio, nel quale l'azienda aveva manifestato la disponibilità al pagamento entro questa settimana. L’incontro del 19 luglio, nel quale si sarebbe dovuto avere contezza dei pagamenti, ha registrato la gravissima assenza sia della Cooperativa Sviluppo e Servizi che della Dussmann Service. Assenza che rappresenta – stigmatizzano le segreterie territoriali - una gravissima mancanza di rispetto sia nei confronti della Prefettura, ma soprattutto dei lavoratori che oggi, più che mai, soffrono questa grave condizione di incertezza e difficoltà economica e occupazionale, essendo stati posti in Cassa Integrazione in deroga sino alla riapertura delle scuole”. “Come organizzazioni sindacali – affermano Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil – stiamo seguendo responsabilmente tutte le procedure normative ed istituzionali che il caso richiede. Gli esiti positivi che ci si aspettava di ottenere tardano però ad arrivare e si stanno preparando le iniziative più opportune che il caso richiederà, comprese quelle di protesta pubblica. Non nascondiamo la certezza di vivere in un momento economico di grande difficoltà, soprattutto per gli appalti pubblici che vedono ormai la costante dei ritardi dei pagamenti, ma la mancanza di rispetto, dovuta all'assenza delle aziende a tavoli istituzionali, non può passare certamente inosservata”. Fisascat, Filcams e Uiltucs ribadiscono ancora una volta che “le aziende che non sono in grado di portare avanti un servizio di pubblica utilità, che hanno mancanze dal punto di vista organizzativo e di tenuta economica, non dovrebbero rimanere sul nostro territorio. C'è bisogno che ognuno si assuma le proprie responsabilità e, nelle more del ruolo che si ricopre, faccia il possibile per arginare questa grave situazione”.

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