Beni confiscati alla mafia. Cgil, Cisl Uil Lazio: firma del protocollo importante difesa della legalità

Roma, 26 luglio 2016. "Abbiamo sottoscritto oggi pomeriggio con il Tribunale di Roma il nuovo Protocollo d’intesa per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia. Un tassello importante per la difesa della legalità in quanto è evidente, alla luce di quanto successo negli ultimi anni e che le cronache quotidiane continuano a confermare, che il territorio romano è tuttora fortemente pervaso dalle infiltrazioni mafiose che affondano le loro radici nel tessuto sociale e economico della capitale e dell’area metropolitana”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, il segretario generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti Paolo Terrinoni e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica.“Questa firma, che prende anche atto del risultato pienamente positivo del primo biennio di applicazione del protocollo sottoscritto con gli altri soggetti interessati, è doppiamente importante perché sposa il principio della legalità con il rispetto dei diritti dei lavoratori che loro malgrado e senza alcuna colpa vengono coinvolti nei sequestri delle aziende. Una gestione proficua dei beni e delle aziende sequestrate significa, almeno per la parte che attiene alle organizzazioni sindacali, confrontarci con i responsabili dei beni confiscati e con le istituzioni al fine di valutare un percorso virtuoso capace da un lato di garantire la prosecuzione dell’attività economica, dall’altro la salvaguardia dei lavoratori occupati. In questo senso, nel protocollo viene sancita la necessità, per noi fondamentale, di agire affinché non solo ai lavoratori venga garantita la piena tutela contrattuale ma anche, qualora si rivelasse necessario, di aprire appositi percorsi formativi finalizzati all’aggiornamento professionale e alla ricerca di eventuali nuove opportunità di lavoro”.

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