Basilicata. Istituto di vigilanza la Ronda: Cisl pronta a confronto affinché siano i lavoratori a decidere su cig

Potenza, 27 luglio 2016. In riferimento alla notizia diffusa da alcune sigle sindacali in merito al prolungamento della cassa integrazione straordinaria all'istituto di vigilanza La Ronda, la segretaria generale della Fisascat Cisl Basilicata, Aurora Blanca, precisa che il verbale di accordo sottoscritto unitariamente in Regione il 25 luglio prevede l'estensione della Cigs di ulteriori 6 mesi – e non 12 come riportato in un comunicato dalle suddette sigle sindacali – per un totale di 40 unità a rotazione su 274 addetti totali a partire dal 24 luglio. Per la sindacalista della Fisascat “fissare delle regole chiare e trasparenti per l'applicazione del nuovo periodo di cassa integrazione non è affatto superfluo, come sostengono Filcams e Uiltucs, ma è necessario ad assicurare certezza della norma e soprattutto un'equa distribuzione della cassa integrazione tra tutti i lavoratori, evitando le disparità di trattamento che si sono verificate in passato e che sono costate ad alcuni lavoratori più di altri un costo importante in termini salariali e contributivi. Siamo perciò pronti ad un confronto in assemblea unitaria affinché siano gli stessi lavoratori ad esprimere le proprie valutazioni su come debba essere gestito l'ammortizzatore sociale e se ci debbano essere o meno delle regole tese a garantire equità di trattamento”. La sindacalista della Fisascat precisa inoltre che i concorrenti in gara per l'acquisizione dell'istituto sono due – e non uno – e che le buste con le offerte sono state aperte il 15 gennaio 2016, alla presenza delle organizzazioni sindacali, presso lo studio notarile Pace di Potenza. Blanca fa chiarezza anche sulle modalità di vendita dell'istituto La Ronda, attualmente in amministrazione straordinaria, evidenziando che, come riportato dagli stessi commissari straordinari nel verbale di accordo del 25 luglio, si è in attesa di ricevere l'autorizzazione dal ministero dello Sviluppo economico per dare il via, entro 25 giorni, alla trattativa per la cessione definitiva dell'azienda. Le stesse offerte, così come previsto dal disciplinare di gara, sono vincolanti e possono essere migliorate solo ed esclusivamente in sede di trattativa sindacale. Per la segretaria della Fisascat “in questa fase così delicata sarebbe opportuno evitare fughe in avanti che generano confusione e preoccupazione tra i lavoratori e lavorare invece per una gestione unitaria e responsabile della vertenza al fine di salvaguardare tutti i livelli occupazionali”.

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