Pubblico impiego. Cgil, Cisl, Uil Toscana di categoria: “In corso un attacco a lavoro pubblico, servizi e professionalità”. Domani 3 agosto presidio dei lavoratori toscani a Firenze

Firenze, 2 agosto 2016. Attacco al lavoro pubblico, ai servizi ed alle professionalità: Cgil, Cisl e Uil delle Funzioni Pubbliche in Toscana non ci stanno ed unificano le vertenze di Province e Sistema delle Camere di Commercio. Dopo le assemblee tenute in contemporanea in tutte le Province; dopo l’occupazione della Sala Consiliare della Città Metropolitana; dopo le assemblee contemporanea in tutte le sedi delle Camere di Commercio di tutto il Sistema Camerale, la protesta dei sindacati fa un ulteriore passo avanti unificando le vertenze. Per dire un chiaro no ad una volontà di colpire tutto il sistema pubblico da parte del Governo, a partire da Province e Sistema Camerale, i sindacati chiamano tutte le lavoratrici ed i lavoratori della Toscana appartenenti a Province e Sistema Camerale ad un presidio che si terrà domani, mercoledì 3 agosto, dalle ore 15.30 alle ore 17.30 a Firenze, in via Cavour davanti alla Prefettura. I Segretari regionali, assieme ad una delegazione di RSU aziendali, chiederanno di essere ricevuti dal Prefetto per rappresentarci le ragioni della protesta che si possono riassumere sinteticamente:

Richiesta di norme che non strozzino le Province, permettano di erogare servizi adeguati ai cittadini (strade scuole ecc), che permettano il rinnovo dei contratti a tempo determinato (oltre 100 che rischiano i mancato rinnovo dal 31/12/2016, che garantiscano il mantenimento dei livelli stipendiali dei dipendenti a tempo indeterminato)

Richiesta di norme di riordino del sistema camerale che non provochino il licenziamento di oltre il 15% dei dipendenti; il licenziamento di lavoratrici e lavoratori dell’indotto a partire da quelli degli appalti per passare a quelli del sistema delle Aziende Speciali. La riduzione di servizi di eccellenza a favore del sistema produttivo toscano.Nonostante il periodo estivo, le ferie il caldo la stanchezza i sindacati e i lavoratori continueranno a tenere alta l’attenzione e la mobilitazione.

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