Posti letto universitari. Sicet Cisl Puglia: offerta insufficiente e canoni lievitati per gli studenti

Bari, 21 settembre 2016. Sono oltre 100 mila gli studenti universitari che all’apertura dell’anno accademico a Bari (Ateneo e Politecnico) graviteranno attorno al capoluogo pugliese; a questi vanno aggiunti gli iscritti ai corsi di laurea a Lecce, Taranto e Foggia. Si stima che del totale almeno 20 mila ragazzi saranno quest’anno alla ricerca di un possibile posto letto con prezzi insostenibili per molte famiglie pugliesi. A poche settimane dall’inizio delle lezioni è il Sicet Cisl di Puglia a segnalare la precarietà dell’offerta per la popolazione universitaria che proviene da province differenti dalla sede in cui si svolgono le lezioni. “Semplificando – spiega il Segretario generale del Sindacato Inquilini della Cisl, Paolo Cicerone – ed osservando esclusivamente le dinamiche di Bari, dove maggiore è la richiesta di affitti per universitari, l’offerta abitativa dedicata agli studenti si attesta a poco più di 5.000 posti letto (di cui solo 1.608 pubblici messi a disposizione dall’Adisu attraverso dei bandi) a fronte di una popolazione studentesca proveniente da fuori provincia di circa 15 mila unità. Anche nelle altre sedi universitarie pugliesi, in proporzione alla differente popolazione studentesca, si assiste a condizioni simili a quelle del capoluogo regionale”. Il Segretario del Sicet insiste sulla necessità di individuare una politica regionale in condizioni di offrire agli studenti un ventaglio più ampio di possibilità di scelta “che permetta anche di non ricorrere agli affitti in nero troppo spesso preferiti per risparmiare sugli alti costi dei canoni” conclude Cicerone.

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