Toscana. La Cisl prende posizione contro il rischio che lo stop al termovalorizzatore si traduca in un +18% in bolletta per i cittadini

Firenze, 11 novembre 2016. “Nemmeno un euro in più di Tari !” E’ la reazione della Cisl di Firenze-Prato dopo che ieri il presidente di Q-Thermo Giorgio Moretti ha paventato il rischio per gli utenti di aumenti in bolletta del 15-18% come conseguenza del blocco alla realizzazione del termovalorizzatore, che farebbe perdere alla società 80 milioni di euro di incentivi europei. “La vicenda del termovalorizzatore, con la sospensione dei lavori prevista dalla sentenza del TAR – dice Giovanni Ronchi, della segreteria Cisl Firenze-Prato - conferma l’incapacità della politica a portare a termine le infrastrutture già decise. Ma non è tollerabile che i costi di questo immobilismo si scarichino sui cittadini.” “La Cisl – continua Ronchi - non accetterà neanche un euro di aumento delle tariffe sui rifiuti che, stando a quanto leggiamo, sono destinate a salire visto il continuo aumento dei costi di smaltimento degli stessi in discarica.” “Rimaniamo convinti che sia più ecologico e economico bruciare, in tutta sicurezza, rifiuti trattati e generare calore ed energia pulita, piuttosto che scavare buche e sotterrare i rifiuti nel nostro bellissimo territorio toscano o, peggio ancora, caricare i nostri rifiuti su tir o su treni e portarli altrove, in Italia o all’estero, dove peraltro grazie ai nostri rifiuti guadagnano un sacco di soldi !”

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