Calabria. Sanità reggina in profonda crisi, penalizzati i cittadini. Urge un confronto

15 novembre 2016. "Non possiamo restare silenti dopo aver letto i dati del Consorzio per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (CREA) dell’Università di Roma Tor Vergata. Ancora una volta la Calabria si classifica all'ultimo posto sui servizi sanitari". E' quanto scrivono in una nota il Segretario della Cisl Fp calabrese, Luciana Giordano, e il segretario generale della Cisl Calabria, Rosy Perrone. "Ma l'analisi dei dati, -prosegue la nota- se da un lato fotografa quello che quotidianamente vivono tanti calabresi sulle proprie spalle non può e non deve limitare a farci riflettere. Né la discussione se il commissariamento è stato positivo o meno per i cittadini basta più. I calabresi sono orami stanchi, non ascoltano e non amano leggere più questi commenti. Bisogna agire. Riteniamo pertanto indispensabile chiamare in causa il Commissario Scura ed il Sub Urbani. Vogliamo capire quali siano i progetti per la città e la provincia di Reggio Calabria. Vogliamo conoscere tempi e modi di realizzazione. Perché la risposta sanitaria nella Provincia di Reggio Calabria è al di sotto di quanto previsto dai LEA, è insufficiente, disomogenea e frammentata, oltre che costosa. Il Piano Sanitario Regionale non ha prodotto alcun effetto positivo per la cittadinanza e per gli stessi operatori sanitari. Non ha avuto alcun seguito, infatti, la realizzazione delle Case della Salute, lo sviluppo dei Centri Ambulatoriali Polispecialistici Territoriali e la reale integrazione tra i due Ospedali Spoke di Locri e Polistena con l’HUB dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria. E ancor più grave, gli Ospedali Generali di Gioia Tauro e Melito Porto Salvo, che avrebbero potuto sfruttare, se adeguatamente potenziati, la propria delocalizzazione come filtro strategico nei confronti degli Spoke e dell’HUB, vengono utilizzati come serbatoio da cui attingere personale Medico ed Infermieristico da destinare nelle Unità Operative di Polistena e Locri per colmare in maniera estemporanea le carenze di risorse umane via via registrate. Mentre il resto d’Italia si orienta verso nuove e buone pratiche, quali il Day Surgery e la Fast Track Surgery, a Reggio Calabria si tagliano addirittura i posti di Day Hospital. Eppure esempi di buona sanità si registrano anche nella provincia reggina. E l’apertura e l’avvio, seppur tardivo, nell’HUBE dell’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria delle attività della cardiochirurgia, sono la prova inconfutabile che con la giusta volontà, il Sistema Sanitario locale può cambiare veramente ed adeguarsi agli standard nazionali. Per tali ragioni, pretendiamo che i nostri concittadini non debbano più emigrare per curarsi perché oltre ai costi sanitari, si aggiungono i costi esosissimi di trasporto e le difficoltà per raggiungere i centri del nord Italia in cui la sanità funziona certamente meglio. Pretendiamo una discussione de visu chiara sui vari aspetti della sanità territoriale sui temi dell’assistenza territoriale (ADI, strutture residenziali e semiresidenziali per disabili e per anziani , assistenza psichiatrica). Vogliamo discutere delle Case della salute - dei CAPT- consultori familiari ecc., nei quali crediamo debbano svolgere un ruolo centrale i medici di medicina generale, di pediatra, di comunità, gli infermieri, specialmente a domicilio, le ostetriche nel percorso di nascita e gli assistenti sociali nel settore fragilità. Vogliamo trattare di medicina veterinaria e del controllo della qualità delle filiere alimentari, della rete delle dipendenza patologiche, dell’assistenza territoriale ai minori, della sanità penitenziaria, delle cure palliative per adulti ed in età pediatrica (hospice ecc.) e delle altre prestazioni della medicina territoriale. Temi che, purtroppo, le Aziende sanitarie hanno trascurato perché assorbite completamente da un eccessivo ospedale-centrismo. La CISL e la CISL Funzione Pubblica di Reggio Calabria sono pronte ad offrire il loro contributo, con proposte, idee e progetti, per un vero e concreto rilancio del Sistema sanitario nel territorio Metropolitano di Reggio Calabria".

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