Puglia. Consorzi di bonifica: anche la Cisl di Lecce parteciperà alla manifestazione i protesta

Lecce, 22 novembre 2016. Anche da Lecce partirà una delegazione di lavoratori per partecipare alla manifestazione di protesta sulla riforma dei consorzi di bonifica - organizzata dalle segreterie regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil, che si terrà mercoledì 23 novembre dalle ore 10 a Bari in Via Capruzzi - in concomitanza del consiglio regionale. Lo annunciano i sindacati di categoria territoriali di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil di Lecce. “Siamo pronti a manifestare davanti la sede della Regione Puglia – dichiarano i segretari territoriali - insieme agli oltre cento lavoratori che operano nei consorzi della provincia di Lecce – per manifestare contro la riforma dei consorzi di bonifica. È necessario valorizzare le funzioni dei consorzi e superare lo stato di crisi in cui versano ormai tutti da tempo”. I sindacalisti fanno presente che hanno sempre sollecitato, a tutti i livelli, la necessità di completare rapidamente un percorso di seria e produttiva riorganizzazione dei consorzi, al fine di migliorarne l’efficienza. Rilanciandone e confermando l’utilità e le competenze per la manutenzione e la salvaguardia idrogeologica del territorio, e che tutto ciò deve essere attuato garantendo la difesa dei livelli occupazionali e reddituali dei lavoratori”. Le organizzazioni sindacali esprimono grande disappunto sull’impostazione della legge che, dopo diversi anni, non risolve le problematiche esistenti, ritengono inammissibile prevedere la soppressione degli attuali consorzi e la conseguente istituzione di un unico consorzio del centro sud. Contestano le modalità previste per il risanamento della debitoria in quanto il nuovo consorzio si potrebbe trovare con una situazione gestionale ancora più grave di quella attuale. I sindacati, inoltre, ritengono che non ci sia personale in esubero, che non è garantito il livello occupazione e non è ben disciplinata l’eventuale mobilità. Non esiste alcuna garanzia per il personale con contratto a tempo determinato (ODT) più volte illuso sulla possibile stabilizzazione. Assoluto disappunto e contrarietà sull’istituzione dell’agenzia regionale per l’acqua in agricoltura (Araia) e quindi del passaggio delle funzione di irrigazione, gestione acquedotti, dighe e pozzi, dai consorzi all’agenzia. La manifestazione alla quale parteciperanno tutti i lavoratori pugliesi dei consorzi servirà, dunque, a sensibilizzare i politici sulle ripercussioni che ci potrebbero essere sulla futura tutela e salvaguardia del territorio e principalmente le conseguenze nel settore agricolo se la gestione irrigua dovesse passare ad Acquedotto Pugliese (Aqp), in questa occasione chiederanno un confronto con il Presidente Emiliano dal quale dovrà emergere quale sia la reale volontà politica sui consorzi e sulla richiesta di sbloccare le somme previste in bilancio, finalizzate al funzionamento degli stessi. Nel caso in cui la legge dovesse giungere in discussione in Consiglio senza prevedere lo sblocco delle somme previste in bilancio i sindacati sono pronti a metteranno in campo tutte le azioni sindacali necessarie per definire la problematica.

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