Toscana. Fns Cisl regionale: l’intera struttura del carcere di Sollicciano è in una situazione di grave degrado

Firenze, 22 novembre 2016. “Lo scorso 18 novembre, nell’ambito delle attività che il Sindacato di Polizia Penitenziaria può effettuare, la Segreteria Regionale della Fns Cisl Toscana ha verificato le condizioni degli ambienti di lavoro interni alla Casa Circondariale di Sollicciano. Ne è emerso un quadro disastroso che con una specifica nota è stata relazionata al Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria dott. Martone ed alla Dr.ssa Stefanelli quale Direttore del carcere. Con ulteriore documento (completo della suddetta relazione tecnica) questa Segreteria ha informato delle condizioni anche il Sindaco della Città Dario Nardella. Lo stato di degrado strutturale è molto avanzato, con infiltrazioni d’acqua diffuse, associate ad una condizione di scarsa igiene ambientale. Ci sono centinaia di aperture nelle lunghe pareti dei corridoi (sono praticamente saltate una miriade di mattonelle in “vetro-cemento”) che rendono vana la spesa pubblica per riscaldare tali ambienti. Appare chiaro che la dispersione del calore è quasi totale. Molti dei cancelli che in passato erano stati automatizzati sono tornati ad un uso manuale (con le vecchie chiavi per intenderci) perché manca la manutenzione de motori. Delle due cucine esistenti, utili a preparare i pasti dei circa 750 detenuti presenti, ne funziona una sola soltanto; spazi comuni, come ad esempio la chiesa e la sala cinema al Reparto femminile, sono interdetti all’uso per gravissime carenze strutturali. Ma anche una parte importante per la sicurezza dell’Istituto, il muro di cinta, è inutilizzabile dopo un crollo avvenuto un anno prima e la dichiarata inagibilità certificata dopo un controllo dei Vigili del Fuoco. In alternativa il reparto di Polizia penitenziaria si è organizzato con strumenti di controllo elettronici e con servizi di Ronda con automezzi e Personale per la vigilanza armata. Ma il muro rimane lì, senza interventi per la sua messa in sicurezza, rappresentando un rischio nei già tanti rischi del lavoro in carcere, rischi per possibili ulteriori crolli che costringono il Personale ad una ulteriore attenzione. Sollicciano rimane poi uno degli Istituti sovraffollati, visto che a fronte dei 490 posti continua ad ospitare circa 750 detenuti e tra questi circa 80 sono donne (con 3 Bambini ! ) nonostante in regione il fenomeno sovraffollamento riguarda ormai solo alcuni Istituti. Al contrario invece il Personale di Polizia Penitenziaria rimane carente nella dotazione numerica che a fronte di 696 Unità previste dal Decreto Ministeriale vede mancare circa 100 Unità tra Personale comandato provvisoriamente ad altre Sedi e quello mancate in modo assoluto per mancate assunzioni. La riduzione di capacità di spesa del Ministero della Giustizia è motivo poi di ulteriori difficoltà; una parte dei problemi infatti (ad esempio pulizie ambientali e manutenzione ordinaria della Struttura) potrebbe essere affrontato con l’immissione al lavoro dei Detenuti. Invece in carcere il dato della disoccupazione è l’opposto di quello che i Cittadini vivono fuori delle mura. Risultano inseriti nel lavoro circa il 20% della popolazione detenuta, mentre il restante 80% è sostanzialmente inoperoso (una situazione questa contraria anche alla missione costituzionale dell’art. 27 per il recupero e la riabilitazione delle Persone condannate). Insisteremo perché anche le altre Istituzioni e la Politica non lascino in queste condizioni Sollicciano, scaricando su utenza ed Operatori tutta questa pesante situazione.” Fns Cisl Toscana

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