Puglia-Basilicata. Casa circondariale Trani, i poliziotti penitenziari dicono 'basta prevaricazioni diritti'

26 maggio 2015 - Troppe e troppo gravi sono ormai le violazioni dei diritti personali e delle regole sindacali che i poliziotti penitenziari in servizio presso la Casa Circondariale di Trani sono costretti a subire quotidianamente da parte dell'attuale Direttrice e del Comandante di Reparto.
Dopo la campagna di terrore posta in essere contro i poliziotti ritenuti "rei" di essersi ammalati (cui sono seguiti svariati provvedimenti di rimozione dagli incarichi precedentemente svolti e non solo), l'attenta Direttrice e lo zelante Comandante hanno deciso che è forse arrivato il tempo di infierire contro i diritti e la dignità dei loro dipendenti, colpendo anche le loro famiglie.
Infatti, nel mese di maggio, ossia quando le famiglie dei poliziotti avevano certamente già pianificato le loro ferie, la coscienziosa Direttrice in oggetto, su "brillante" proposta del Comandante di Reparto, ha pensato bene di comunicare alle Organizzazioni Sindacali di Polizia Penitenziaria la loro intenzione di cambiare il vigente piano ferie del personale, prevedendo svariate e lesive modifiche, tra cui si rammentano:
a) l'inaccettabile ed incomprensibile decisione di anticipare l'inizio del piano ferie al 22 (ventidue) giugno;
b) l'illogica e contestuale decisione di prevedere tra un turno ferie e l'altro 5 (cinque) giorni intervallo;
c) la previsione dell'inizio dei turni ferie per il 1° luglio per le unità di P.P. che lavorano ai nuclei addetti alle traduzioni presso i Tribunali, mentre gli stessi uffici giudiziari funzionano a pieno regime e non già, come sempre accaduto, durante i periodi di sospensione feriale delle udienze.
A nulla è valso il disaccordo su tali proposte formulate dalla maggioranza delle Organizzazioni Sindacali intervenute il 04 maggio 2015 all'apposita trattativa sindacale sulle ferie indetta dalla Direttrice, posto che quest'ultima ha deciso e già comunicato formalmente al personale di dare comunque corso alle sopra menzionate proposta di modifiche suggerite dal Comandante di Reparto.
Questa volta la Polizia Penitenziaria non ci sta e dice basta!!!
Alla luce di quanto rappresentato e del diffuso malessere avvertito dal personale in servizio presso il carcere di Trani, visto che appare ormai chiara ed evidente l'inidoneità e l'incapacità della Direttrice e del Comandante del Reparto di gestire una realtà complessa e importante come quella della Casa Circondariale di TRANI, nonché constatata la rottura delle relazioni sindacali voluta unilateralmente dalla Direzione stessa, i sindacati chiedono ai superiori Uffici regionali e nazionali competenti, di avviare ogni iniziativa utile a ripristinare le corrette relazioni sindacali, attuando una ispezione affinché si accerti l'utilizzo del lavoro straordinario che sembra essere richiesto sempre alle stesse persone, creando discrasie tra i lavoratori e non garantendo le pari opportunità.

ufficio stampa Cisl Puglia-Basilicata

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