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Assemblea nazionale Amianto

Si è svolta il 30 novembre scorso una importante iniziativa della Commissione di indagine sugli infortuni e le malattie professionali del Senato e della sua Presidente la senatrice Camilla Fabbri. L’iniziativa ha avuto il merito di richiamare l’attenzione sulla problematica dell’amianto ad un anno dalla scandalosa sentenza sull’Eternit e di rilanciare l’iniziativa del Parlamento di stimolo al Governo per l’accelerazione e la continuità della lotta all’amianto. All’iniziativa hanno risposto le più alte autorità dello Stato come il Presidente del Senato Pietro Grasso e due ministri del Governo, Giuliano Poletti e Andrea Orlando e numerosi parlamentari oltre ai sindaci dei comuni simboli della tragedia amianto come Casale Monferrato e Broni, dove ci sono tutt’ora i tassi di maggiore mortalità per amianto. Anche il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti , assenti per gli impegni del summit sul clima a Parigi, hanno mandato i loro messaggi di impegni a sostenere la lotta all’amianto.

Il Presidente del Consiglio nel suo messaggio ha espresso una forte determinazione : “ L’impegno comune per realizzare politiche e interventi che consentano di chiudere, UNA VOLTA PER TUTTE, questa ferita aperta rappresentata dall’amianto, è e sarà massimo”. Numerosa la presenza delle associazioni delle vittime dell’amianto oltre alla presenza di una folta delegazione dei sindacati e del segretario confederale Cisl Giuseppe Farina. L’iniziativa della senatrice Camilla Fabbri mirava ad acquisire il consenso per la realizzazione di un Testo Unico sulle normative che regolano l’amianto, fissando di depositare un primo testo entro il prossimo mese di giugno. Numerose le adesioni a quest’impostazione , ma altrettanto numerose sono state le richieste e le proposte di inserire l’iniziativa della senatrice all’interno del Piano nazionale Amianto che aspetta ancora di essere varato e approvato dalla Conferenza Stato Regioni.

Le risposte più nitide sono venute dal sindaco di Casale Monferrato, Concetta Palazzetti e dal segretario confederale Giuseppe Farina. Per il sindaco bisogna assegnare l’assoluta priorità alla certezza della continuità della ricerca per la cura delle malattie asbesto correlate e del mesotelioma in particolare, visto anche l’aumento delle vittime che si sta registrando a Casale Monferrato in quest’ anno in corso. Ai 54 casi di mesotelioma dell’anno scorso , alla fine di settembre di quest’anno se ne contano 78. L’altra priorità è rappresentata dalla disponibilità in tempi utili delle risorse superando procedure che non hanno alcun significato se non un rallentamento degli investimenti come l’attribuzione dei fondi delle bonifiche tramite la Regione e non direttamente al Comune. Inoltre garantire la razionalità dei dispositivi finanziari, cioè avere la flessibilità rispetto ai vincoli di bilancio non contingentati rispetto alle scadenze amministrative ma rispetto ai tempi necessari per la realizzazione degli investimenti. Quindi più che un testo unico di nuove norme, un intervento puntuale sulle incongruenze e sulle discontinuità degli interventi. Sulla stessa linea l’intervento del segretario confederale Giuseppe Farina , che ribadendo il pieno apprezzamento per l’iniziativa della commissione senatoriale, ha ribadito l’urgenza di garantire il massimo livello di Governance della lotta all’amianto chiedendone la regia direttamente alla Presidenza del Consiglio. “Bisogna approvare e dare esecutività al Piano Nazionale Amianto chiedendo e affidando a Palazzo Chigi la cabina di regia del Piano stesso. C’è bisogno di un Patto interistituzionale tra Governo, Regioni e Comuni, ma anche di un Patto Sociale tra le istituzioni, i soggetti delle rappresentanze impegnate sull’amianto e i cittadini per la realizzazione delle discariche per il conferimento dei rifiuti contenenti amianto” .

Il Ministro Giuliano Poletti si è pronunciato a favore del superamento della frammentazione normativa e ha invitato a definire meglio gli aspetti della “governance”. Il Ministro Andrea Orlando , a sua volta , ritiene che una disciplina organica che i occupi delle vittime ambientali potrebbe essere approvata rapidamente anche a seguito della preparazione della legislazione sul sistema di tutela generale delle vittime di reati violenti che siamo in obbligo di emanare anche per rispondere alla procedura dell’Unione europea. Il Presidente del Senato Pietro Grasso ha avanzato l’ipotesi che rispetto al rischio amianto che tende a crescere nel tempo per il deterioramento dei materiali e conseguentemente il rischio di rilascio nell’aria delle fibre assassine , forse è giunto il momento di cominciare a ragionare in termini di OBBLIGO di bonifica per tutti , sia per le imprese che per i cittadini. Il Presidente Massimo De Felice dell’Inail oltre all’aggiornamento dei dati sulle malattie professionali asbesto correlate, ha annunciato a breve la presentazione del quinto rapporto dei dati del Renam , il registro nazionale dei mesotelioma. Il Presidente Tito Boeri dell’Inps ha accennato all’opportunità di considerare gli aspetti della flessibilità in uscita anche con qualche approfondimento rispetto ai lavori usuranti tra i quali figurano i lavoratori addetti alle bonifiche. Propositivo l’intervento di Pontrandolfi della Confindustria che ha invitato ad un approccio più collaborativo e meno di contrapposizione rispetto ad una problematica troppo complessa che tendenzialmente riguarderà più le vittime per esposizione ambientale che professionale e che ci dovrebbe vedere impegnati per una tutela collettiva sia con gli indennizzi rapidi e immediati che nelle bonifiche per la riduzione del rischio amianto.

Le Regioni hanno tenuto un profilo basso senza fare autocritiche particolari , mentre il rappresentante dell’Anci ha rivendicato l’azione di sollecito che la Presidenza dell’Anci sta svolgendo a favore dell’adozione del Piano Nazionale Amianto per una strategia unitaria e coordinata nella lotta all’amianto. Il collega della Cgil, Claudio Iannilli pur sollecitando l’approvazione del Piano nazionale Amianto , si è espresso a favore del Testo Unico , mentre Marco Lupi della Uil nazionale ha confermato la priorità per il Piano nazionale amianto e l’utilità del testo unico in funzione di una maggiore efficacia del Piano stesso. Nicola Pondrano, Presidente del Fondo vittime dell’amianto e Bruno Pesce , coordinatore di Afeva, l’associazione delle vittime di Casale Monferrato , hanno caldeggiato una maggiore funzionalità del Fondo Vittime dell’amianto.

Conclusioni. Sostanzialmente l’iniziativa è stata molto positiva e utile. Il tema dell’amianto è urgente e deve trovare una strumentazione e una strategia di risoluzione delle problematiche, efficace ed adeguata . Il tema di un testo unico o di un lavoro normativo di armonizzazione si rende utile e necessario , ma tutte le energie nell’immediato devono essere dedicate all’approvazione del Piano Nazionale Amianto e alla costituzione di una vera governance presso la Presidenza del Consiglio , con la definizione di piani certi e cadenzati nel tempo per la parte sanitaria ambientale e sociale. Un Piano che sappia l’opportuna e necessaria collaborazione delle istituzioni ai diversi livelli e il coinvolgimento anche di tutti i soggetti della rappresentanze delle problematiche dell’amianto. La Cisl si attiverà per garantire la piena realizzazione degli obiettivi indicati.

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