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Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua

Il Decreto per il riordino delle Politiche attive del lavoro, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 settembre 2015, ha recepito sul tema dei Fondi Interprofessionali le modifiche richieste dai sindacati che erano state fatte proprie dai Pareri delle Commissioni parlamentari e dall’Intesa Stato-Regioni. Per Cgil Cisl Uil  lo schema originario del Decreto andava a limitare fortemente l’autonomia di indirizzo e gestionale dei Fondi per la formazione continua, vincolandone l’azione alla rispondenza ai medesimi requisiti previsti per i servizi pubblici, hanno quindi sollecitato le Parti datoriali stipulanti i Fondi ad una discussione e ad una iniziativa che hanno determinato l'elaborazione di una Posizione comune di modifica alla Bozza di decreto, che è stata portata al confronto col Governo, col Parlamento e con le Regioni.

Cgil Cisl Uil hanno, inoltre, elaborarto una proposta sui Temi per la regolamentazione dei Fondi Interprofessionali. Tale proposta sarà oggetto di confronto con i rappresentanti delle parti datoriali che con Cgil, Cisl e Uil hanno costituito e gestiscono i Fondi, con l’obiettivo di produrre una posizione comune sulla base della quale chiedere l'apertura di un confronto in merito in sede ministeriale.

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