Legge di stabilità 2016: valutazioni CISL in merito alle politiche abitative

Il Governo lo scorso 15 ottobre ha approvato nel CdM la Legge di Stabilità 2016. Tra i provvedimenti presenti, uno riguarda l’esenzione della Tasi e dell’Imu sulle case considerate come “abitazione principale” (Art.4 – Esenzione per l’abitazione principale, i macchinari imbullonati, i terreni agricoli) e un altro la proroga a tutto il 2016 delle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici (Art. 6 – Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e acquisto di immobili).

Andando ad analizzare nel dettaglio le misure, l’ Art.4 – Esenzione per l’abitazione principale, i macchinari imbullonati, i terreni agricoli, stabilisce che a partire dall’anno 2016 saranno cancellate la Tasi e l’Imu sulle case considerate “abitazione principale”. La cancellazione non riguarderà gli immobili classificati nelle categorie catastali A/1 (dimore signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio). Insieme all’abitazione principale, verranno esentati dal pagamento anche le “pertinenze”, ovvero box auto (categoria catastale C/6), le tettoie (C/7) e i magazzini, locali di sgombero e cantine (C/2), ma “nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate”.

Viene inoltre abolita la norma che aveva introdotto il pagamento della Tasi a carico degli “occupanti” per le case destinate ad abitazione principale.
Nello stesso articolo, si prevede un tetto alla Tasi sul c.d. invenduto: l’aliquota base diventa l’1 per mille ed i Comuni possono aumentarla fino ad un massimo del 2,5 per mille. Viene inoltre ribadita la detrazione di 200 euro sull’Imu per gli alloggi destinati ad abitazione principale regolarmente assegnati dagli Iacp e da altri enti di edilizia pubblica.

COMMENTO CISL

Accogliamo positivamente che nella legge di stabilità venga prevista l'eliminazione delle tasse sulla prima casa considerata “abitazione principale”, così come risulta avere una maggiore equità la decisione dell’esecutivo di lasciare fuori dalla cancellazione del pagamento di Imu e Tasi gli immobili di pregio, le ville ed i castelli. Altrettanto utile aver eliminato il pagamento della Tasi dall’inquilino non proprietario (il cui ammontare variava nella misura stabilita dal Comune tra il 10 ed il 30%).

Esprimiamo perplessità, invece, nei confronti della decisione di mantenere il pagamento della Tasi sull’invenduto, sebbene la norma fissi un tetto massimo oltre il quale i Comuni non potranno operare, perché spesso si viene a determinare un prelievo che risulta gravoso per le imprese di costruzione che potrebbe avere delle ricadute su tutto il settore, lavoratori compresi. Così come desta perplessità la conferma del pagamento – sebbene con detrazione fino ad un massimo di 200 euro – del pagamento dell’Imu per gli alloggi di edilizia pubblica, che, a nostro parere, andrebbe eliminato del tutto.

Per quanto riguarda l’ Art. 6 – Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e acquisto di immobili, viene prorogata a tutto il 2016 la detrazione fiscale del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia. Modifica che riguarda solamente le scadenze e non le opere ammesse al beneficio, né il limite di spesa che rimase a 96mila euro. Stesso provvedimento previsto per lavori di efficienza energetica, in cui viene prorogato al 31 dicembre 2016 lo sconto fiscale del 65% .
La norma prevede che le detrazioni fiscali vengano estese anche agli edifici di edilizia pubblica.

COMMENTO CISL

Nel ritenere utile e positiva la proroga a tutto il 2016 della detrazione fiscale prevista per interventi sia di ristrutturazione edilizia (al 50%) che di riqualificazione energetica (al 65%), ribadiamo la necessità di rendere strutturali tali sconti fiscali, anche attraverso una modifica della percentuale di detrazione che potrebbe essere gradualmente diminuita fino ad una soglia che possa essere sostenibile per l’erario, ma che non faccia vivere nella precarietà imprese e lavoratori che operano nel settore edile che in questo periodo vivono sistematicamente la mancanza di certezza di poter continuare ad operare, in attesa della proroga della detrazione.
Positivo aver inserito nel provvedimento la possibilità di accedere alle detrazioni anche agli alloggi di edilizia pubblica residenziale.

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