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Permessi i soggiorno: una sentenza del Tar del Lazio annulla contributo per il rilascio ed il rinnovo. L'Inas Cisl fornirà assistenza per la richiesta di rimborso

Soddisfazione della Cisl per la  sentenza del TAR del Lazio del 24 maggio 2016, n.06095/2016, che ha annullato quanto disposto nel Decreto emanato dal Ministero delle Finanze in data 6 ottobre 2011, con specifico riferimento al “contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno”. Il decreto in questione prevedeva che, a partire dal 30 gennaio 2012, la richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno era sottoposta al versamento di un contributo di importo fissato fra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro (con esenzione per alcune specifiche categorie). La sentenza del TAR - che  che raccoglie le osservazioni fatte dalla Cisl al decreto, indicando nell’eccessiva onerosità del provvedimento un aggravio di costi, in particolare per i nuclei familiari più numerosi, auspicando nel contempo uno snellimento dei processi burocratici che, troppo spesso, lasciano nell’incertezza i tanti immigrati presenti nel nostro Paese- ottempera e dà seguito al pronunciamento della Corte di Giustizia UE, che con sentenza del 2 settembre 2015, ha dichiarato quanto previsto dalla normativa italiana, “sproporzionato” rispetto alle previsioni della Direttiva 2003/109/CE, relativa allo status dei cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo.
In conseguenza dell’annullamento del citato decreto ministeriale  le strutture INAS stanno già predisponendo azioni operative al fine di fornire assistenza ai cittadini e cittadine immigrati/e che potranno chiedere il rimborso delle somme indebitamente versate.

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