X Rapporto Industria: le proposte della Cisl per rilanciare la crescita

2 Giugno 2013 - La CISL, direttamente impegnata nella gestione della crisi, lancia l'allarme che la crisi economica si sta trasformando in crisi sociale, mentre non si vedono segnali di ripresa. Di questa crisi  la Cisl fornisce ampia documentazione nel X Rapporto sull'Industria in Italia, contenente una serie di proposte, dalle infrastrutture, all'export, ai distretti industriali, all'innovazione, alle politiche attive del lavoro su cui è possibile un confronto immediato per rilanciare la crescita.  La CISL sta fortemente innovando l'azione contrattuale e le relazioni industriali nella direzione della partecipazione e della produttività, anche per favorire nuovi investimenti e per questo sta facendo 'responsabilmente' la sua parte auspicando che anche la politica e le altre parti sociali facciano la loro in uno sforzo comune per scongiurare lo scenario peggiore.

Tre numeri per tutti:

Dal 2008 al 2012 in Italia si è perso il 2,4% dell'occupazione, il 6% del PIL, il 4,3% dei consumi delle famiglie, il 20% degli investimenti. Solo le esportazioni hanno mantenuto i volumi del 2008.
L'industria, con meno 415.485 occupati, ha perso l'8,3% di occupati, le costruzioni, con meno 259.293 occupati, hanno perso il 13,2%
Sono a rischio di occupazione nell'industria, ad oggi, circa 245.000 lavoratori.
Per la Cisl un aggravamento della crisi non è ineluttabile. Sia attraverso l'Unione Europea (allentamento dei vincoli), sia attraverso un riallocamento delle risorse interne, attraverso una forte concertazione fra governo e parti sociali, è possibile ripartire.

 

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