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Rappresentanza. Firmato l'accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confcommercio

Il 26 novembre 2015 è stato sottoscritto l’accordo sulla rappresentanza tra Cgil, Cisl Uil e Confcommercio – Imprese per l’Italia sulle regole della contrattazione nazionale e di secondo livello, nonché sui criteri di misurazione e certificazione della rappresentanza e rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Nel merito, questo accordo introduce, ai fini della misurazione della rappresentanza delle OO.SS., due ulteriori indicatori, oltre alle deleghe e ai voti espressi nelle elezioni Rsu, affidando a un successivo regolamento il compito di determinare i loro diversi pesi in base ai singoli Ccnl. Tali ulteriori indicatori sono: - il numero delle vertenze individuali, plurime e collettive di lavoro rappresentate nel settore di riferimento, nel corso del triennio precedente all’avvio dei negoziati per il rinnovo del Ccnl (esclusivamente quelle trattate in sede di Dtl e negli enti bilaterali purché, anche quest’ultime, depositate presso la Dtl competente); - le pratiche di disoccupazione certificabili dall’Inps. Per quanto riguarda la contrattazione nazionale l’intesa ribadisce la necessità di raggiungere una rappresentatività pari almeno al 5% nel settore per poter partecipare alla negoziazione e fissa nel 50%+1 la percentuale di cui le organizzazioni firmatarie, singolarmente o insieme ad altre, devono godere per rendere efficace ed esigibile il Ccnl sottoscritto. Gli accordi aziendali, invece, sono efficaci ed esigibili se sottoscritti dalla maggioranza delle Rsu, laddove sia presente questa forma di rappresentanza, mentre nel caso ci siano le Rsa tali accordi sono efficaci se firmate da organizzazioni che, singolarmente o insieme ad altre, sono depositarie del 50% +1 delle deleghe sindacali presenti in azienda. Mentre, per quanto riguarda la contrattazione territoriale il 50% +1 dovrà essere raggiunto in base alla rappresentanza certificata nel territorio e nel settore. Anche in questo caso si dovrà procedere con una convenzione con l’Inps che renda operativo il testo sottoscritto dal punto di vista delle deleghe e anche delle pratiche di disoccupazione, mentre per quanto riguarda i voti nelle elezioni Rsu e le vertenze sarà necessario iniziare un confronto con il Ministero del Lavoro

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