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Nuovo Codice Appalti. Incontro tra Anac (Autorità Anticorruzione) e Cgil, Cisl e Uil

Il 9 giugno scorso si è svolto l’incontro tra il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ed i Segretari di Cgil, Cisl, Uil, nel corso del quale sono state esplicitate in un documento le osservazioni inerenti il nuovo Codice degli Appalti Pubblici e delle Concessioni per la sola parte di competenza Anac. L’incontro, positivo sul piano metodologico e funzionale per il proseguo di confronti sulla materia, si è basato sull’ulteriore elaborato consegnato che mette in evidenza le problematicità da Cgil, Cisl e Uil riscontrate in tema di trasparenza, definizione degli operatori economici, contratti sotto soglia, aggregazione e centralizzazione delle committenze, procedure scelta contraenti, bandi di gara, commissioni di aggiudicazione, aggiudicazione degli appalti, subappalto, procedure di somma urgenza e protezione civile, cabina di regia. I Sindacati unitariamente hanno fatto notare il problema delle clausole sociali, cioè quelle che impongono ad un nuovo aggiudicatario di assumere il personale impiegato dal precedente gestore del servizio. (art. 50 Nuovo Codice Appalti), ottenendo una condivisione sull’importanza che essa riveste pur sapendo che la sua modifica non può essere di competenza dell’Autorità. Per Cgil, Cisl e Uil la positività dell’incontro è stata nella disponibilità di apertura di un confronto permanente con Anac per rendere il nuovo Codice uno strumento operativo e realmente innovativo nella definizione dei nuovi appalti. Dopo le osservazioni presentate alle linee guida emanate dall’Anac, prosegue l’impegno di Cgil, Cisl, Uil, affinché si possano correggere le storture subite dal codice al momento della sua approvazione dal Consiglio dei Ministri che, come ripetuto più volte dai Sindacati, ha stravolto alcuni principi per gli stessi molto importanti e che rischiano di avere ripercussioni verso tutti i lavoratori rappresentati che non possono passare inosservate.

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