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Progetto 'Casa Italia'. La posizione della Cisl e le proposte inviate al Governo per la fase di ricostruzione post terremoto

La Cisl ha inviato a Parlamento e Governo due documenti riguardanti la posizione della Confederazione sul progetto Casa Italia e le considerazione e le proposte per la fase della ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016. I due documenti inviati in date diverse, sono stati redatti grazie al coinvolgimento ed ai contributi emersi negli incontri svoltisi tra la Cisl nazionale, le Ust Marche, Umbria, Lazio, le Usi Abruzzo-Molise e le categorie nazionali. 

La Cisl ha espresso apprezzamento per questo metodo di coinvolgimento delle parti sociali che il Governo si è dato sia per il progetto “Casa Italia” che per le fasi della ricostruzione con gli incontri del 6 settembre e del 13 settembre 2016 . Quest’ultimo, avvenuto alla presenza anche dei Governatori delle quattro Regioni colpite dal sisma, è per la Cisl "ancor più importante in quanto testimonia la volontà, oltre che di replicare il coinvolgimento a livello regionale con le parti sociali in loco, di sviluppare un’azione sinergica tra Stato centrale e territorio". 

"Crediamo di essere sulla strada giusta, finalmente coinvolge tutte le parti sociali e l' intero paese"- ha sottolineato il segretario confederale Cisl Giovanni Luciano al'indomani delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Commissario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, nel corso della conferenza stampa del 23 settembre scorso. "Questa sinergia  - ha aggiunto - ci permetterà di cambiare finalmente il paradigma in una Italia che ha più dell' 80% del territorio esposto al rischio idrogeologico e quasi il 70% al rischio sismico". 

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