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Sanità: pubblicato in G.U. il decreto sull'appropriatezza prescrittiva.

Sulla G.U. del 20 gennaio 2016, è stato pubblicato il Decreto sulle “Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale”. Tale questione, nei mesi scorsi, è stata oggetto di un polemico e aspro dibattito sul Servizio sanitario nazionale: da una parte si è creato uno scontro tra la categoria dei medici, i quali invocavano il legittimo diritto di decidere in merito alle prescrizioni, ed il Ministro della salute, che difendeva la causa del rigore prescrittivo; dall’altra i mass media che alimentavano interpretazioni della norma, quali veri e propri tagli di numerose tipologie di prestazioni sanitarie. Di fatto, il Decreto non taglia alcuna prestazione, ma stabilisce i criteri e le condizioni per la prescrizione di una serie di accertamenti diagnostici a carico del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di una lista di oltre 200 prestazioni a grave rischio di inappropriatezza. In particolare individua la specialistica ambulatoriale, quale settore maggiormente critico, in quanto troppi esami sono ormai non più opportuni o prescrivibili solo in determinati casi di sospetto diagnostico. Tutte le prestazioni, elencate negli allegati del provvedimento, se prescritte senza tener conto delle condizioni dettate dalle norme, saranno poste a totale carico del paziente. Il Decreto è correlato di n.3 allegati:

  • l’allegato 1 riporta le 203 prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale cui sono associate le condizioni di erogabilità o le indicazioni di appropriatezza prescrittiva;
  • l’allegato 2 riporta invece le patologie diagnosticabili con le prestazioni di genetica medica; le patologie e le condizioni per le quali è appropriata l’esecuzione di prestazioni di citogenetica; le patologie e le condizioni oncoematologiche per le quali è indicata l’indagine genetica e/o citogenetica e le patologie e le condizioni per le quali è appropriata l’esecuzione di prestazioni di immunogenetica;
  • l’allegato 3 indica i criteri in base ai quali sono state identificate le condizioni di erogabilità delle prestazioni di odontoiatria.

Certamente le misure contenute nel provvedimento vanno in direzione di una maggiore trasparenza ed appropriatezza prescrittiva,  sempre sostenuta dalla Cisl, ma è necessario, per una corretta applicazione delle norme, vigilare sul territorio affinché ci sia una piena collaborazione e responsabilità da parte dei medici prescrittori. 

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