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Sanità. Piani di rientro per le strutture sanitarie

I piani di rientro dei bilanci regionali sono in atto già da diversi anni ed ora, con il decreto del 21 giugno 2016 pubblicato in G.U. lo scorso 15 luglio tali rientri si applicheranno anche alle aziende ospedaliere (AO), alle aziende ospedaliere universitarie (AOU), agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici (IRCCS) o agli altri enti pubblici”. Tutto ciò in attuazione della legge di stabilità del 2016 che consente alle regioni di individuare e riequilibrare le strutture sanitarie che presentano:

1. uno scostamento tra costi rilevati dal modello di rilevazione del conto economico (CE) consuntivo e ricavi determinati come remunerazione dell’attività pari o superiore al 10% dei suddetti ricavi, o, in valore assoluto, pari ad almeno 10 mln di euro;
2. un mancato rispetto dei parametri relativi a volumi, qualità ed esiti delle cure.

Le Aziende interessate dovranno presentare un piano triennale di rientro da definire in conformità con le Linee guida contenute nel decreto ministeriale. In caso di scostamento pari o superiore al 10% tra costi e ricavi o in valore assoluto pari ad almeno 10 mln di euro, il piano dovrà prevedere:
- analisi della situazione economico-gestionale dell’azienda negli ultimi 3 anni;
- definizione della strategia di rientro;
- predisposizione del conto economico tendenziale e programmatico;
- definizione degli strumenti di monitoraggio, verifica e analisi del piano, con indicatori quantitativi e qualitativi.
Il “piano” aziendale dovrà tenere conto di quello regionale, in caso di regioni in piano di rientro.

In presenza di una situazione indicata al punto 2), il piano di rientro aziendale dovrà prevedere:
- la verifica della qualità dei dati registrati nei Sistemi informativi sanitari;
- l’analisi della situazione attraverso la conduzione di audit clinici e organizzativi, operando un confronto con quelli disponibili sul sito del Programma Nazionale Esiti;
- un programma di interventi. In ogni azienda con piano di rientro andranno individuati centri di responsabilità (Dipartimenti e/o Unità operative complesse) e centri di costo.
La Direzione strategica di ogni azienda dovrà presentare alla Regione obiettivi chiari, definiti e circoscritti e condividere indicatori che siano comprensibili, confrontabili e fattibili con i centri di responsabilità. La verifica e il monitoraggio complessivo dovrà avere una cadenza trimestrale.

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