Nuovo Codice Appalti. "Notevole passo avanti per la legalità e la trasparenza. Sull'applicazione continueremo a vigilare"

EdiliRoma, 17 novembre 2016. Cgil Cisl Uil hanno organizzato il convegno sul "Nuovo Codice degli appalti e decreto correttivo" con lo scopo di approfondire gli aspetti inerenti il nuovo Codice degli Appalti

e dei Contratti Pubblici e il suo stato di implementazione, anche alla luce delle polemiche sul lamentato freno alla realizzazione degli appalti stessi da parte degli Enti Locali.

Presente anche la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, che ha commentato il nuovo codice per gli appalti pubblici dichiarando nel merito che: "Abbiamo espresso complessivamente un giudizio molto positivo sulla norma, perché se accosto la legge contro il caporalato al Codice appalti, negli ultimi tempi qualche passo avanti nel creare legalità, trasparenza e certezza nel paese lo stiamo facendo. Sono, invece, preoccupata che di decreto attuativo in decreto attuativo, e di correttivo in correttivo, si snaturi molto la prima lavorazione di questa riforma, già modificato in sede di Cdm già in senso peggiorativo, visto che già la clausola sociale e' pezzo che si e' disperso". "Il timore che ho è che tempi e condizioni cambino in modo tale da disperdere la bella parte di bontà in questa innovazione legislativa, parente stretta della maggiore efficienza e trasparenza della Pubblica amministrazione" - ha aggiunto la Furlan - "Quando si cambia in meglio non c'e' dubbio che si affrontano difficoltà, ma queste servono per cambiare un Paese dove troppo spesso appalto pubblico ha significato, nella migliore delle ipotesi, rallentamenti e ricorsi in maniera spropositata, nella peggiore opere partite e mai compiute, e se andiamo ancora al peggio, partite, mai compiute con infiltrazioni fortissime di mafia, camorra e 'ndrangheta, di cui le prime vittime sono i cittadini, i lavoratori" Questa norma “E' un passo avanti - ha proseguito e concluso - verso la correttezza e la legalità. Crediamo che il nuovo codice debba riguardare tutte le gare anche quelle al di sotto della soglia di un milione di euro. E le regole devono valere sia per il pubblico che per il privato".

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