Energia. Sbarra (Cisl), miope decisione Eni di vendere ramo verde Versalis

Roma, 2 dicembre 2015. "Mentre il mondo si riunisce a Parigi per discutere di sviluppo sostenibile, di fonti rinnovabili e di economia green, l'Eni decide di vendere Versalis, e dunque di fare a meno del proprio 'ramo verde'. Una scelta a dir poco miope, che oltre ad indebolire un asset strategico del nostro Paese rischia di compromettere la tenuta e l’importanza dell’intera filiera chimica e il ruolo dell'Italia nei processi di sviluppo e di innovazione energetica". Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario Confederale della Cisl con delega alle politiche energetiche. "Chiediamo all'esecutivo, azionista di maggioranza dell'azienda, di esprimere una posizione chiara e di prospettiva sul domani dell'Eni e del comparto energetico nazionale. In un momento come questo, concentrarsi solo esclusivamente sul petrolio mette in evidenza uno sguardo molto corto, ed espone Versalis a possibili attacchi speculativi. La Cisl non assisterà passivamente all'ennesima svendita della chimica italiana e alla fuga all'estero di una realtà importante per la nostra chimica verde. Servono certezze e impegni precisi circa la permanenza in Italia degli investimenti produttivi e chiediamo vincoli saldi sulla continuità della produzione 'green' della controllata Eni. Il governo dica con chiarezza cosa vede nel futuro del settore energetico italiano, come intende favorire la ripresa, e soprattutto che idea ha di politica industriale e di strategia di sviluppo nazionale", conclude Sbarra.

Ufficio Stampa Cisl

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