Sud: Sbarra (Cisl), ok estensione credito d’imposta in agricoltura, ma ora serve un patto

Roma, 11 dicembre 2015. "Ottima notizia l'inclusione delle aziende agricole nel novero delle realtà produttive meridionali a cui si applicherà un credito d'imposta per gli investimenti". Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario confederale Cisl e Commissario nazionale Fai-Cisl. "L'estensione all'agricoltura del Sud di una fiscalità di sviluppo per l'acquisto di macchinari e impianti produttivi - aggiunge Sbarra - rappresenta una novità significativa e un passo impostante, nella misura in cui riconosce il ruolo centrale del settore primario nei processi di coesione, sviluppo e integrazione economica e sociale. Ora bisogna accelerare, estendendo limiti e dotazioni oggettivamente ancora troppo basse, anche agganciando in modo stabile questi strumenti ai Fondi strutturali Ue. Dopo troppi anni di silenzio l'occupazione e il lavoro produttivo delle aree depresse rurali devono tornare al centro della strategia di sviluppo nazionale. Vuol dire mettere in campo risorse vere che valorizzino quelle realtà del Mezzogiorno che investono su un'occupazione di qualità, ben retribuita e ben tutelata. Sono le realtà più competitive, che puntano su una contrattazione di prossimità e fanno export ed innovazione, nonostante le tante diseconomie. Una partita - sottolinea ancora il sindacalista - che si gioca sui temi della fiscalità di vantaggio, della logistica, della semplificazione e della legalità. La Fai Cisl rinnova la sua sfida su un patto per il rilancio del lavoro, per il sostegno allo sviluppo delle realtà geografiche sottoutilizzate, per la definizione di nuovi e concreti strumenti di democrazia economica", conclude Sbarra.

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