Giornata Internazionale del Migrante. Saady (Anolf Nazionale) “Il dovere dell'accoglienza, il diritto all'integrazione”

Roma, 18 dicembre 2015. Il 2015 verrà ricordato come un anno di sofferenza umana e di tragedie dei migranti. “E’ ormai tempo di imprimere una svolta e una decisa accelerazione - afferma Mohamed Saady Presidente Nazionale Anolf - sia sotto il profilo normativo che degli interventi concreti sia all’integrazione degli immigrati che lavorano nel nostro Paese sia all’accoglienza e protezione per i rifugiati e minori migranti, quindi è necessario adoperarsi affinché non si ripetano le orribili tragedie che nel 2015 hanno segnato la morte di migliaia di persone tra cui molti bambini. “Bisogna condividere in modo più giusto - continua Saady - le responsabilità tra i 28 Paesi, accettando una semplice verità: l’Europa è un continente di immigrazione, ma non abbiamo ancora una politica comune di gestione dei flussi ed è per questo motivo che è urgente una solid anti trafficking policy con misure adeguate al monitoraggio delle acque del Mediterraneo. “Dobbiamo continuare come ANOLF il lavoro di accoglienza, ascolto e mediazione culturale. Gli immigrati socialmente emarginati e culturalmente esclusi rischiano di diventare, più di altre figure sociali, facile preda dell'indottrinamento jihadista. Per queste ragioni, oggi più che mai, presidiare il nostro segmento di solidale convivenza multietnica, multiculturale, multireligiosa riveste un grande rilievo etico, sociale e politico contro tutte le forme di discriminazione e contro il crescente sentimento islamofobo". Come ribadito dal Segretario Generale della CISL - Annamaria Furlan - occorre avviare un percorso permanente di confronto e di iniziative comuni con le Comunità islamiche in Italia finalizzato all'integrazione sociale nel rispetto delle fedi, delle culture, delle identità e contro il terrorismo che demarchi con assoluta chiarezza un islam autentico, tollerante e non violento. “Negli anni in Italia - prosegue Saady - si sono adottate politiche improntate alla paura e alla chiusura, quasi che l’immigrazione fosse percepita come un fenomeno inaspettato o passeggero e non come un elemento fondamentale e costante di sviluppo e progresso nella storia del nostro Paese. “L’Anolf Nazionale - ribadisce Saady - ritiene che sia giunta l’ora di una diversa politica nazionale sull’immigrazione che renda credibile la sfida impegnativa dell’integrazione sociale a tutti i livelli, e quindi con coerenza e rigore si affrontino temi cruciali come la riforma della legge Bossi-Fini che si è rilevata inefficace ed iniqua, la regolamentazione dei flussi migratori, il riconoscimento del diritto di voto amministrativo, una legge quadro a sostegno dei richiedenti asilo e protezione umanitaria e la riforma del diritto di cittadinanza (Legge 91/92) per i figli degli immigrati nati e cresciuti in Italia.” “La Giornata Internazionale del Migrante - conclude Saady - è un’occasione per ribadire con forza che la solidarietà non ha colore e che da parte della politica tutta devono giungere risposte coerenti, complete, fondate sui diritti umani per tutelare e proteggere le persone che fuggono da guerre e persecuzioni”.

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