Dl Enti locali: Cgil Cisl Uil, su Centri impiego e polizia provinciale misure pasticciate e pericolose

Roma, 8 giugno. "Misure pasticciate e pericolose, senza dietro alcun disegno strategico, che avranno come solo effetto quello di cancellare servizi, mettere a rischio il lavoro, calpestare le competenze". Ad affermarlo sono Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl in vista del decreto enti locali. Un decreto, spiegano, "che a breve il governo dovrebbe varare e che prevede, in totale assenza di risorse adeguate, interventi sul processo di mobilità dei dipendenti dei Centri per l'impiego e della Polizia provinciale, secondo una logica mossa dalla sola cancellazione dei servizi offerti e del lavoro degli addetti".
Per quanto riguarda i Centri per l'impiego, sostengono le categoria di Cgil Cisl Uil, "a dispetto della retorica di questo governo, la priorità al tema lavoro passa in assoluto secondo piano, con il rischio chiusura dei Centri per l'impiego e, di conseguenza, dei servizi che questi offrono. Il tutto lasciando alla deriva i lavoratori coinvolti, insieme alla platea dei precari. Mentre infatti si dilatano i tempi per l'attuazione dell'agenzia nazionale per l'occupazione, il governo pensa di intervenire sui Centri per l'impiego con soluzioni transitorie e senza risorse adeguate. Una decisione irresponsabile che, senza un disegno strategico e senza risorse, comprometterà sia il funzionamento dei servizi alla cittadinanza che i livelli occupazionali e contro la quale ci opporremo: siamo pronti a scendere in piazza per manifestare a fianco degli lavoratori, in difesa di servizi indispensabili per l'occupazione e lo sviluppo!.
Sul fronte della polizia provinciale, invece, precisano, "le anticipazioni che circolano prevedono il trasferimento degli appartenenti della polizia provinciale nel corpo di quella municipale. Una soluzione miope, nonché controproducente, che non tiene in considerazione il ruolo centrale del corpo provinciale, in difesa della legalità e a tutela dell'ambiente. Non è tollerabile che il governo stia per varare, senza alcun confronto specifico, misure che snaturano la funzione del corpo provinciale, calpestando il rispetto di una professionalità specifica, frutto di competenze ben precise e di una esperienza decennale in ambiti che richiedono alta specializzazione. Il tutto in un paese dal territorio fragile e troppo spesso martoriato". Per questi motivi Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl denunciano: "Contro ogni evidenza, la logica di autosufficienza di questo governo prosegue. Un treno impazzito che andrà a sbattere. Per quanto ci riguarda ci opporremo fermamente a queste scelte scellerate e senza un cambio di rotta del governo, senza modifiche alle norme, siamo pronti a mobilitarci al fianco dei lavoratori, in difesa del lavoro, dei servizi, dei cittadini", concludono.

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