Istat/Petteni (Cisl): "dati positivi ma disoccupazione ancora troppo elevata - ora ci aspettiamo che le imprese accettino la sfida di un accordo su nuove relazioni" industriali"

Ufficio Stampa Cisl – Roma, 7 gennaio 2016 – “A novembre gli occupati sono cresciuti di 206 mila unità su novembre 2014 e i disoccupati sono diminuiti di 479 mila, pur dovendosi scontare l’aumento degli inattivi pari a 138 mila unità. Inoltre la disoccupazione giovanile diminuisce ancora attestandosi al 38,1%, dopo un lungo periodo in cui aveva ampiamente superato il 40%. In questi pochi numeri si può leggere l’ennesimo segnale di ripresa del lavoro in Italia, che non può tuttavia cancellare il fatto che il tasso di disoccupazione è ancora troppo elevato, soprattutto tra i giovani, le donne e nelle regioni del Mezzogiorno”. Lo sostiene in una nota il Segretario Confederale Cisl Gigi Petteni, commentando i dati Istat di oggi sull’occupazione.

“Pur avendo apprezzato le positive novità apportate dalla legge di stabilità, manca ancora la svolta che da tempo chiediamo nella politica economica del Governo – sottolinea Petteni - con una nuova politica di investimenti pubblici e privati, in particolare nella ricerca e nell'innovazione, soprattutto nelle aree deboli del Mezzogiorno. Da parte nostra - conclude - ci aspettiamo che, anche a partire dagli importanti interventi di detassazione della contrattazione di secondo livello introdotti dalla legge di stabilità, le imprese accettino la sfida di un accordo sulle relazioni industriali che, in un clima di maggiore coesione sociale, potrà dare un importante contributo nella distribuzione della ricchezza prodotta e nel favorire investimenti”.

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