Pensioni. Petriccioli (Cisl), per garantire i giovani lavoratori autonomi e parasubordinati, intervenire sul fondo gestione separata Inps

Roma 21 gennaio 2016. “Bisogna riformare le regole del fondo per la gestione separata dell’Inps perché il concetto di assicurazione sociale possa avere ancora il significato e la valenza della solidarietà per i tanti giovani lavoratori autonomi e parasubordinati”. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando i dati emersi dal monitoraggio sui flussi di pensionamento resi noti oggi dall'Inps. “Negli ultimi anni le aliquote contributive a carico del mondo del lavoro parasubordinato ed autonomo iscritto alla gestione separata sono progressivamente cresciute, per armonizzarle a quelle dei lavoratori dipendenti. Ora vanno rafforzate anche le prestazioni sociali in caso di malattia e migliorati gli ammortizzatori sociali e la contribuzione figurativa, a fronte di inoccupazione, in modo che sia realmente percepibile la finalità sociale di un fondo che, diversamente, appare solo un mezzo per finanziare altre gestioni dell’Inps che sono in passivo. Ci sono milioni di lavoratori parasubordinati che fra il 1996 e il 2006 hanno versato alla Gestione Separata Inps contributi poco più che simbolici, compresi tra il 10% e il 17% del reddito percepito, e che rischiano di non poter realizzare nell’età anziana una pensione dignitosa. Si tratta di un ulteriore argomento che sollecita il Governo ad aprire, quanto prima, la discussione su una riforma organica del sistema previdenziale, non più rinviabile per evitare che nei prossimi anni si allarghino le iniquità e l’area del disagio, con il rischio di conflitti sociali fra i lavoratori più giovani e quelli più anziani”, ha concluso Petriccioli.

Ufficio Stampa Cisl

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