Integrazione. Luigi Sbarra (Cisl): Al via protocollo Fai-Anolf per valorizzare lavoro migranti

Roma, 29 gennaio 2016. Una maggiore sinergia tra Fai-Cisl e Anolf per garantire più forte tutela e rappresentanza ai lavoratori migranti impegnati nei comparti dell'agroalimentare e mettere in campo progetti di integrazione sociale sui territori. E' quanto prevede un protocollo che impegna la Federazione agro-industriale-ambientale della Cisl e l'Associazione promossa dal sindacato di via Po impegnata nell'integrazione degli stranieri. "Vogliamo promuovere accoglienza e difesa dei diritti dei lavoratori - ha detto Luigi Sbarra, Commissario nazionale Fai-Cisl -. Vogliamo fare buona integrazione, rilanciando le attività già consolidate, valorizzando contrattazione, bilateralità. fondi interprofessionali: insomma potenziando tutti gli strumenti sussidiari di cui disponiamo per assicurare maggiore forza alla nostra rappresentanza e maggiore tutela alla persona lavoratrice. Vogliamo poi mettere in campo progetti nuovi e nuove forme di collaborazione per migliorare l'informazione sui diritti contrattuali, la formazione, la sicurezza sul lavoro, l'insegnamento della lingua e della cultura civica italiana, le condizioni abitative dei migranti. E' un impegno ambizioso ma indispensabile, come ci ricordano purtroppo le cronache che ci parlano ogni giorno di sfruttamento e di prevaricazione. Una sfida che deve vedere protagonisti anche i territori, i nostri delegati, le nostre strutture di prossimità". "L'apporto che la nostra fitta rete territoriale può offrire in termini di accoglienza, sostegno ai processi di integrazione, difesa dei diritti di cittadinanza è formidabile - afferma il presidente Anolf, Mohamed Saady -. Così come determinante è il ruolo che possiamo ricoprire nel contrasto a piaghe storiche come il caporalato, il lavoro nero, lo sfruttamento del lavoro agricolo. Dobbiamo innalzare il livello della sfida, renderci protagonisti nei processi di coesione, anche fuori dai posti di lavoro, e valorizzare il grande contributo umano, culturale ed anche economico che i lavoratori migranti possono dare al nostro Paese".

Ufficio stampa FAI-CISL

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